Lexicon PCM Bundle demo disponibile

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Da qualche giorno è finalmente possibile provare il Lexicon PCM Native Bundle.
L'installer e' disponibile sul sito ufficiale.
E' necessario avere una iLok e seguire le istruzioni per ottenere una versione prova della durata di 14 giorni.

Visto che parliamo di un software di 1500 dollari, mai come in questo caso è bene testare a dovere il prodotto (e magari paragonarlo ad altri plug-in in vostro possesso) prima di acquistare.
Buon divertimento!




Soundtoys Decapitator: una prima occhiata

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Soundtoys è quasi pronta a lanciare il suo nuovo e atteso prodotto: Decapitator. Si tratta di un plug-in che permette di ottenere una saturazione ispirata al suono di alcuni classici preamplificatori vintage e moderni.
Decapitator può attualmente essere testato gratuitamente come beta pubblica (fino al 28 febbraio, iLok necessaria). Per partecipare alla beta clicca qui . La beta pubblica supporta RTAS, AU e VST, su Mac e PC. La versione TDM è in arrivo.

Dopo aver trascorso qualche ora con la versione beta (piuttosto stabile tra l'altro), si può tranquillamente dire che Decapitator è un partner perfetto per tutte quelle tracce che hanno bisogno di un pò di "cattiveria" in più. Usato su batteria (sia acustica che elettronica), linee di synth, pad, pianoforte, ecc, ha sempre aggiunto qualcosa di interessante al suono.
La saturazione prodotta da Decapitor rende bene quell'atmosfera analogica che ci si aspetta da Soundtoys (non è "aspra" come la maggior parte saturazioni digitali che si sentono in giro). Inoltre, anche mantenendo il controllo Drive al minimo si possono avere risultati validi, aggiungendo una certa organicità al suono finale. Poi, per i più impavidi, il pulsante Punish è lì a portata di click, per rendere le vostre tracce più aggressive che mai.

La versione finale dovrebbe aggiungere un controllo del gain in uscita, che renderà più facile controllare il plug-in durante il mix. Comunque, dal momento che stiamo parlando di un prodotto non finito, non sarebbe corretto dire di più. Farò una recensione completa non appena ricevuta la versione definitiva.

Decapitator dovrebbe essere disponibile all'inizio di marzo. Come tutti i plug-ins Soundtoys, sarà disponibile sia come parte del TDM / bundle Native che come prodotto singolo.

Se siete già possessori del bundle il prezzo di aggiornamento per la prossima v4 (con Decapitator e un nuovo sistema di gestione dei preset) sarà di 199 dollari per il TDM e 99 dollari per la versione Native.
Se si acquista la v3 del bundle in questo periodo, l'aggiornamento sarà gratuito.
Se non siete interessati al bundle (che invece consiglio vivamente di acquistare in ogni caso), il singolo plug-in costerà 349 dollari per gli utenti TDM e 179 dollari per gli utenti Native.

Novation Launchpad: recensione e scenari


Abbiamo avuto in prova per qualche settimana il nuovo controller della Novation, Launchpad, sviluppato in collaborazione con Ableton.
Lo abbiamo messo alla prova anche in un contesto d'uso più ampio. Vediamo ora i risultati...

Scenari Possibili

Launchpad + Live

Come già scritto nei nostri Sonic Joy Awards 2009, il Launchpad è un partner perfetto per Ableton Live. Funziona a meraviglia, e rende molto più piacevole l'uso di Live (soprattutto se fino ad ora avete usato solo mouse e tastiera).
Impostare il Launchpad in Live è facile come bere un bicchier d'acqua, e le 4 pagine della guida cartacea sono tutto quello che serve per iniziare ad usarlo.
Il controller viene fornito con una speciale versione di Live Launchpad edition (gratuita) su CD, ma se avete una licenza per Live 7 (esatto, si può usare anche questa) oppure Live 8, basta solo installare i driver della periferica.

Il Session Mode è quello dove passerete la maggior parte del tempo; permette di lanciare clip o intere scene senza dover guardare lo schermo. Potete muovervi nella session (per esempio nel caso di song contenenti più di otto tracce) utilizzando i bottoni "pages"; il focus sullo schermo (e i pad sul Launchpad) cambieranno di conseguenza
Semplicemente geniale! Il Launchpad regala davvero l'impressione di essere una estensione naturale di Ableton Live.

Lo User 1 mode vi permette invece di utilizzare il Launchpad come un normale controller a pad. Questa modalità può essere utile ad esempio con alcuni virtual instrument (Drum Rack, ma anche software di terze parti), oppure per assegnare i pad ad un parametro MIDI qualsiasi.
Bisogna comunque tenere bene in mente che suonare dei beat in tempo reale non è lo scopo principale del Launchpad, l'azione dei suoi pad non è adatta (troppo lunga e un pò dura). Avrete risultati molto migliori con un vero e proprio pad controller (dall'economico AKAI LPD8 ai modelli più costosi).

Il Mixer Mode è un pò più intricato (ma dopo un po' vi ci abituerete). Vi permette di utilizzare il Launchpad per modificare (o attivare) parametri delle tracce, come Volume, Pan, Sends A and B, Solo, Stop, Track Activator, Track Arm.
Visto che il Launchpad è fatto, appunto, di pad, non vi aspettate in ogni caso di realizzare dei passaggi fluidi, come potreste fare con dei fader.
Le altre funzioni del Mixed mode possono risultare utili alle volte, soprattutto se il Launchpad è il vostro unico controller esterno.


Launchpad + Live & M4L

Se avete Live 8 e MaxforLive, il Launchpad può essere utilizzato per controllare le patch di M4L (alcune sono già disponibili, molte altre lo saranno a breve, c'è un gran fermento intorno a M4L al momento - e poi potete sempre costruire le vostre patch).
Date anche un'occhiata alla versione beta dello Step Sequencer creato proprio dalla Novation (scaricabile gratuitamente qui). Si tratta di un sequencer monofonico, semplice ma ben concepito. Associatelo ad un organo, scegliete una scala appropriata, e vi sentirete subito Terry Riley!


Launchpad + Live & MaxforLive + patch M4L per monome

Da alcune settimane è disponibile una nuova patch/hack M4L che vi permette di utilizzare il Launchpad come un emulatore di monome all'interno di Live. Si chiama monomeemu (scaricabile qui) e supporta tutte le applicazioni sviluppate dalla monome community.
Inserite monomeemu su una traccia MIDI di Live (solo una volta, anche se avete intenzione di usare più applicazioni per monome avrete bisogno di una sola istanza di monomeemu), poi inserite l'applicazione per monome di cui avete bisogno, aggiungete un virtual instrument di vostro gradimento e... fatto!
Tutto questo all'interno di una traccia di Live, senza routing complicati o cose del genere.


Ho testato alcune applicazioni fra quelle scritte da Stretta (la loro versione per MaxforLive è disponibile qui) e sembrano funzione bene. Dico "sembrano" in quanto in questo caso il test non è stato così esteso come probabilmente sarebbe stato necessario.
Fra i difetti che ho potuto notare: quando si usano diverse applicazioni per monome contemporaneamente, il Launchpad sembra rispondere con un po' di ritardo. Questo è dovuto probabilmente al fatto che l'emulazione è resa possibile da una conversione dati da OSC a MIDI (il monome è OSC compatibile, mentre il Launchpad usa solo il MIDI).
Considerando il fatto che momoneemu è ancora giovane (versione 0.93), ho buone aspettative su questo progetto per le prossime settimane/mesi.
Detto questo, stiamo parlando di funzionalità avanzate, dunque meglio armarsi di pazienza e di un buon setup computer+audio.


Launchpad + nonome + applicazioni per monome

Fino a poche settimane fa nonome era l'unico hack che permetteva di utilizzare un Launchpad con le applicazioni per monome. Nel frattempo, come abbiamo visto, sono uscite delle alternative, ma se non siete utenti M4L, nonome (scaricabile dal forum monome) è ancora l'unica via percorribile.
Vi servirà il Max runtime (gratuito e scaricabile da questa pagina) e naturalmente qualche applicazione per monome, come quelle menzionate.
Poi dipende da voi: come sound generator potete usare un virtual instrument o sintetizzatori/moduli/drum machine via MIDI.
Il set-up è un po' più complicato (e potrebbe implicare una latenza superiore) di quello menzionato più sopra. Sarebbe quasi impossibile elencare qui tutte le possibili variabili. In caso chiedete aiuto sul forum monome, ed in particolare nel thread dedicato a nonome.


Launchpad + Logic (o altre DAW)

Il Launchpad è un controller MIDI, ed in quanto tale può essere usato con con programmi come Logic, Cubase, etc.
Per esempio, l'ho utilizzato per creare dei beats con NI Battery all'interno di Logic. E' piuttosto facile, bisogna fare attenzione alle note MIDI inviate dal Launchpad e cambiare di conseguenza i valori sui pad del proprio strumento virtuale (in questo caso Battery).
Sul sito Novation c'è un utile documento con tutte le specifiche MIDI della macchina, ma sembra ci siano alcuni errori riguardanti proprio le note MIDI in uscita.
Ecco la disposizione corretta, come vista da Logic (e, immagino, da altre DAW)...


Il Launchpad può far uso anche del software Automap di Novation. Trovate l'installer sul CD. In realtà penso che altri controller Novation (pieni di manopole e fader, etc.) siano in grado di svolgere un lavoro molto migliore in questo senso, dunque ho deciso di saltare questo step.


Launchpad + nonome + Logic (o altre DAW)

Se vi sentite coraggiosi, potete anche provare a settare Logic con nonome e qualche applicazione per monome (ho usato Polygome di Stretta per questo esempio). Come detto, avrete bisogno del Max runtime gratuito per usare nonome (il link per entrambi è qualche riga più sopra).
Ecco un paio di schermate delle impostazioni che ho utilizzato in Logic e nella patch di Max (dovrete prima attivare un bus IAC nel pannello Audio MIDI del vostro Mac)...




CONCLUSIONI

Il Launchpad, a 180 euro, è un controller "a griglia" decisamente valido e perfettamente integrato con Live. Può anche essere utilizzato per far girare le applicazioni per monome. Vi consiglio di prendere anche la licenza per MaxforLive se volete ottenere il massimo dal Launchpad.

Se state cercando un controller ben progettato e poco costoso, che vi possa far "toccare" la musica durante la performance/composizione, fatevi un Launchpad. Sono sicuro che non ve ne pentirete.


Sito ufficiale

PRO
  • compatto, leggere, luci multicolore, alimentato via USB

  • funziona alla grande con Live e M4L

  • può essere modificato e utilizzato per le applicazioni per monome

  • economico ma ben costruito

O SI AMA O SI ODIA

  • è un buon controller a griglia, ma se vi serve un monome, prendete un monome

CONTRO
  • l'azione dei pad potrebbe essere migliore

  • il cavo USB potrebbe essere più lungo

Tattoo di Audio Damage: la recensione

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Tattoo, il primo (e lungamento atteso) strumento ad uscire sotto il brand Audio Damage è un drum synth potente e flessibile, in formato AU e VST per Windows e OS X.
In realtà Tattoo è più di una semplice drum machine. I suoi multipli sequencer sono il cuore dello strumento e i programmatori di Audio Damage hanno fatto buon uso di alcune delle tecnologie implementate nei prodotti precedenti.

Multipli sequencer? Proprio così, visto che Tattoo dispone di un pattern sequencer a griglia, e di una sezione mod sequencer. Il primo funziona in maniera tradizionale, ed è piuttosto intuitivo. Ci sono 16 pattern disponibili (step size: 1x32, 2x16, 1x16T, 1x16, and 1x8T) che possono essere attivati anche tramite una tastiera MIDI. Il valore aggiunto è rappresentato dalle funzioni di "randomizzazione": Selected Beats e Random Beats.
Il primo slider determina la probabilità che Tattoo suoni una certa nota (ha dunque una funzione "sottrattiva"), mentre il secondo può essere usato per aggiungere note al proprio pattern.
Quest'ultimo controllo ha effetto anche su un pattern completamente vuoto. Basta selezionare uno strumento/voce, assicurarsi che la sua fila nel pattern sequencer sia vuota e iniziare a muovere lo slider Random Beats. Via via, a seconda della regolazione, inizierete a sentire delle note, appunto in ordine casuale.

Il mod sequencer rende Tattoo ancora più interessante. Ogni singolo parametro di sintesi ha un proprio sequencer. Questo significa che, a seconda dello strumento/voce selezionato (ci sono parametri differenti a seconda dello strumento/voce), il mod sequencer può essere assegnato a tune, velocity, noise frequency, saturation, etc.
Basta cliccare su uno di questi parametri, e il relativo mod sequencer è pronto ad essere utilizzato.

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Il mod sequencer può essere controllato manualmente (usando il mouse per disegnarne la forma) o attraverso la funzione Autofill. Essa contiene varie forme già pronte all'uso e una funzione aggiuntiva di randomizzazione, che permette di avere da subito risultati molto gratificanti sul suono su cui si sta lavorando.
Insomma, come avrete potuto intuire, tutti questi controlli permettono di dare vita anche al pattern più noioso!

E il suono? Audio Damage è sincera nel definire il sound-design di questo plug-in come "influenzato dallla famosa serie X0X di drum machine analogiche". Se amate il classico suono Roland (e sono certo che per molti lettori è così) amerete Tattoo, altrimenti potreste trovarlo un pò limitato da questo punto di vista.
Essendo personalmente un fan di Microtonic, penso ancora che il plug-in di Soniccharge offra maggiori opzioni sonore e una palette nel complesso migliore. Ma parliamo di prodotti molto differenti, e i sequencer di Tattoo lo rendono uno strumento davvero creativo e praticamente incomparabile ad altri prodotti del genere.
In realtà non sono mai stato un purista del suono, e preferisco un'interfaccia che ispiri la creatività, rispetto alla ricerca infinita del suono "perfetto".

Volendo, è possibile disattivare i suoni interni di Tattoo e utilizzarlo come puro controller software per altri strumenti (come Battery, etc.). Purtroppo questa opzione è disponibile solo agli utenti VST, il protocollo AudioUnit non supporta questa funzione (bisognere chiedere a Apple il perche'!).
Tattoo dispone di una modalità multi-output, utile per avere un controllo completo su ciascuno strumento/voce. Se avete qualche buon outboard, o ottimi plug-in per le dinamiche sonore, è consigliabile usare questa modalità.

Se avete bisogno di lavorare con tempi dispari (cosa che normalmente mette in crisi le drum machine), Tattoo ha una funzione piuttosto utile: si chiama MIDI Note Sync e permette di utilizzare note MIDI per far muovere avanti e indietro il sequencer principale. All'inizio può sembrare un pò intricato, ma il manuale contiene in proposito un esempio chiaro che dovrebbe rendervi subito capaci di gestire anche i tempi più complessi.

CONCLUSIONI

Tattoo è ben progettato e davvero molto facile da usare. Il manuale (in inglese) di 34 pagine merita comunque di essere letto, visto il suo stile piacevole e i trucchetti disseminati qui e lì.
Il grande merito di Tattoo sta nel fatto che nonostante sia dietro le quinte un software di una certa complessità, per l'utente finale il tutto risulta assolutamente immediato.

Tattoo è un tool creativo e permette di ottenere molto rapidamente dei buoni risultati, e questa è una delle cose migliori che si possano dire di uno strumento musicale.

Fra le poche note negative: l'esperienza utente sarebbe ancora migliore se l'interfaccia fosse più grande/leggibile. Purtroppo è ancora raro vedere in giro interfacce modificabili (Zebra di U-he è uno dei pochi esempi), e speriamo altri produttori prendano a cuore questo aspetto in un prossimo futuro.
Al prezzo di 79 dollari (dunque molto meno in euro) Tattoo è un'aggiunta consigliata al vostro arsenale di plug-in. Non esiste purtroppo una versione demo, ma Audio Damage rispetta in pieno il criterio soddisfatti o rimborsati. Vista la bontà del prodotto, dubito comunque che usufruirete di questa possibilità.
Il manuale è disponibile online.

Sito ufficiale

PRO:
  • una serie di sequencer davvero validi
  • funzioni di randomizzazione creativa
  • MIDI Out
  • MIDI Note Sync
  • manuale molto esplicativo

O SI AMA O SI ODIA:
  • dal punto di visto sonoro è pienamente ispirato ai modelli Roland X0X

CONTRO:
  • no MIDI pattern export
  • l'interfaccia potrebbe essere più leggibile
  • la gestione dei preset/kit potrebbe essere migliore
 

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AudioNewsRoom è, dal 2007, un magazine di tecnologie musicali, con recensioni, interviste ed interviste esclusive.
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