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Novation Launchpad: recensione e scenari


Abbiamo avuto in prova per qualche settimana il nuovo controller della Novation, Launchpad, sviluppato in collaborazione con Ableton.
Lo abbiamo messo alla prova anche in un contesto d'uso più ampio. Vediamo ora i risultati...

Scenari Possibili

Launchpad + Live

Come già scritto nei nostri Sonic Joy Awards 2009, il Launchpad è un partner perfetto per Ableton Live. Funziona a meraviglia, e rende molto più piacevole l'uso di Live (soprattutto se fino ad ora avete usato solo mouse e tastiera).
Impostare il Launchpad in Live è facile come bere un bicchier d'acqua, e le 4 pagine della guida cartacea sono tutto quello che serve per iniziare ad usarlo.
Il controller viene fornito con una speciale versione di Live Launchpad edition (gratuita) su CD, ma se avete una licenza per Live 7 (esatto, si può usare anche questa) oppure Live 8, basta solo installare i driver della periferica.

Il Session Mode è quello dove passerete la maggior parte del tempo; permette di lanciare clip o intere scene senza dover guardare lo schermo. Potete muovervi nella session (per esempio nel caso di song contenenti più di otto tracce) utilizzando i bottoni "pages"; il focus sullo schermo (e i pad sul Launchpad) cambieranno di conseguenza
Semplicemente geniale! Il Launchpad regala davvero l'impressione di essere una estensione naturale di Ableton Live.

Lo User 1 mode vi permette invece di utilizzare il Launchpad come un normale controller a pad. Questa modalità può essere utile ad esempio con alcuni virtual instrument (Drum Rack, ma anche software di terze parti), oppure per assegnare i pad ad un parametro MIDI qualsiasi.
Bisogna comunque tenere bene in mente che suonare dei beat in tempo reale non è lo scopo principale del Launchpad, l'azione dei suoi pad non è adatta (troppo lunga e un pò dura). Avrete risultati molto migliori con un vero e proprio pad controller (dall'economico AKAI LPD8 ai modelli più costosi).

Il Mixer Mode è un pò più intricato (ma dopo un po' vi ci abituerete). Vi permette di utilizzare il Launchpad per modificare (o attivare) parametri delle tracce, come Volume, Pan, Sends A and B, Solo, Stop, Track Activator, Track Arm.
Visto che il Launchpad è fatto, appunto, di pad, non vi aspettate in ogni caso di realizzare dei passaggi fluidi, come potreste fare con dei fader.
Le altre funzioni del Mixed mode possono risultare utili alle volte, soprattutto se il Launchpad è il vostro unico controller esterno.


Launchpad + Live & M4L

Se avete Live 8 e MaxforLive, il Launchpad può essere utilizzato per controllare le patch di M4L (alcune sono già disponibili, molte altre lo saranno a breve, c'è un gran fermento intorno a M4L al momento - e poi potete sempre costruire le vostre patch).
Date anche un'occhiata alla versione beta dello Step Sequencer creato proprio dalla Novation (scaricabile gratuitamente qui). Si tratta di un sequencer monofonico, semplice ma ben concepito. Associatelo ad un organo, scegliete una scala appropriata, e vi sentirete subito Terry Riley!


Launchpad + Live & MaxforLive + patch M4L per monome

Da alcune settimane è disponibile una nuova patch/hack M4L che vi permette di utilizzare il Launchpad come un emulatore di monome all'interno di Live. Si chiama monomeemu (scaricabile qui) e supporta tutte le applicazioni sviluppate dalla monome community.
Inserite monomeemu su una traccia MIDI di Live (solo una volta, anche se avete intenzione di usare più applicazioni per monome avrete bisogno di una sola istanza di monomeemu), poi inserite l'applicazione per monome di cui avete bisogno, aggiungete un virtual instrument di vostro gradimento e... fatto!
Tutto questo all'interno di una traccia di Live, senza routing complicati o cose del genere.


Ho testato alcune applicazioni fra quelle scritte da Stretta (la loro versione per MaxforLive è disponibile qui) e sembrano funzione bene. Dico "sembrano" in quanto in questo caso il test non è stato così esteso come probabilmente sarebbe stato necessario.
Fra i difetti che ho potuto notare: quando si usano diverse applicazioni per monome contemporaneamente, il Launchpad sembra rispondere con un po' di ritardo. Questo è dovuto probabilmente al fatto che l'emulazione è resa possibile da una conversione dati da OSC a MIDI (il monome è OSC compatibile, mentre il Launchpad usa solo il MIDI).
Considerando il fatto che momoneemu è ancora giovane (versione 0.93), ho buone aspettative su questo progetto per le prossime settimane/mesi.
Detto questo, stiamo parlando di funzionalità avanzate, dunque meglio armarsi di pazienza e di un buon setup computer+audio.


Launchpad + nonome + applicazioni per monome

Fino a poche settimane fa nonome era l'unico hack che permetteva di utilizzare un Launchpad con le applicazioni per monome. Nel frattempo, come abbiamo visto, sono uscite delle alternative, ma se non siete utenti M4L, nonome (scaricabile dal forum monome) è ancora l'unica via percorribile.
Vi servirà il Max runtime (gratuito e scaricabile da questa pagina) e naturalmente qualche applicazione per monome, come quelle menzionate.
Poi dipende da voi: come sound generator potete usare un virtual instrument o sintetizzatori/moduli/drum machine via MIDI.
Il set-up è un po' più complicato (e potrebbe implicare una latenza superiore) di quello menzionato più sopra. Sarebbe quasi impossibile elencare qui tutte le possibili variabili. In caso chiedete aiuto sul forum monome, ed in particolare nel thread dedicato a nonome.


Launchpad + Logic (o altre DAW)

Il Launchpad è un controller MIDI, ed in quanto tale può essere usato con con programmi come Logic, Cubase, etc.
Per esempio, l'ho utilizzato per creare dei beats con NI Battery all'interno di Logic. E' piuttosto facile, bisogna fare attenzione alle note MIDI inviate dal Launchpad e cambiare di conseguenza i valori sui pad del proprio strumento virtuale (in questo caso Battery).
Sul sito Novation c'è un utile documento con tutte le specifiche MIDI della macchina, ma sembra ci siano alcuni errori riguardanti proprio le note MIDI in uscita.
Ecco la disposizione corretta, come vista da Logic (e, immagino, da altre DAW)...


Il Launchpad può far uso anche del software Automap di Novation. Trovate l'installer sul CD. In realtà penso che altri controller Novation (pieni di manopole e fader, etc.) siano in grado di svolgere un lavoro molto migliore in questo senso, dunque ho deciso di saltare questo step.


Launchpad + nonome + Logic (o altre DAW)

Se vi sentite coraggiosi, potete anche provare a settare Logic con nonome e qualche applicazione per monome (ho usato Polygome di Stretta per questo esempio). Come detto, avrete bisogno del Max runtime gratuito per usare nonome (il link per entrambi è qualche riga più sopra).
Ecco un paio di schermate delle impostazioni che ho utilizzato in Logic e nella patch di Max (dovrete prima attivare un bus IAC nel pannello Audio MIDI del vostro Mac)...




CONCLUSIONI

Il Launchpad, a 180 euro, è un controller "a griglia" decisamente valido e perfettamente integrato con Live. Può anche essere utilizzato per far girare le applicazioni per monome. Vi consiglio di prendere anche la licenza per MaxforLive se volete ottenere il massimo dal Launchpad.

Se state cercando un controller ben progettato e poco costoso, che vi possa far "toccare" la musica durante la performance/composizione, fatevi un Launchpad. Sono sicuro che non ve ne pentirete.


Sito ufficiale

PRO
  • compatto, leggere, luci multicolore, alimentato via USB

  • funziona alla grande con Live e M4L

  • può essere modificato e utilizzato per le applicazioni per monome

  • economico ma ben costruito

O SI AMA O SI ODIA

  • è un buon controller a griglia, ma se vi serve un monome, prendete un monome

CONTRO
  • l'azione dei pad potrebbe essere migliore

  • il cavo USB potrebbe essere più lungo

Ritornano i premi: Sonic Joy Awards 2009


Il 2009 in poche parole? Un buon anno per gli strumenti per il sound-design, così come per i riverberi. Le emulazioni di outboard non hanno mai suonato così bene (purtroppo i prezzi dei plug-in in questi casi si sono considerevolmente rialzati), e gli strumenti dedicati alla performance sono diventati sempre più piccoli e abbordabili.
Ecco le nostre scelte per l'anno appena passato, naturalmente senza pretese di esaustività.
Ah, dimenticavo: visto che ci occupiamo più frequentemente di software, abbiamo chiesto ad un vero esperto, Andreas Schneider (titolare di Schneiders Buero, celebre punto di riferimento per chi si interessa di macchine analogiche) di hardware e strumenti analogici di segnalarci le sue scelte. Le trovate qui.

Workstation

Symbolic Sound Pacarana and Paca
L'accoppiata software e hardware più famosa fra i sound-designers a Hollywood diventa più veloce, più compatta e un pò più economica. Pacarana e Paca, le nuove macchine fatte per lavorare con il software Kyma, sono ancora il sogno di molti produttori. Visto che la tecnologia diventa ogni giorno più a basso prezzo, sarebbe bello vedere una sorta di versione mini di questa workstation, e tanti più utenti Kyma in giro...


Controller

Native Instruments Maschine
Molto più di un puro controller. Ben progettato, buon feedback tattile, ed ora ancora più efficace grazie agli ultimi update software. Maschine è un "must" per i beat-maker che lavorano con il computer.

Novation Launchpad
Il Launchpad è un compagno perfetto per Ableton Live, ed un modo economico per provare quelle applicazioni, nate per il monome, su cui avete messo gli occhi da un pò.

Akai LPK 25 and LPD8
Difficile fare meglio di così. Due controller super-economic, USB powered, di piccolissima taglia, ma allo stesso tempo realmente usabili. Korg ha avuto l'idea, ma Akai con LPK 25 e LPD8 l'ha resa perfetta.


Application

Celemony Melodyne Editor
Grazie alla tecnologia DNA, Melodyne Editor è uno dei pochi software rivoluzionari di questi anni. Ora la sfida è fare qualcosa di davvero creativo con esso.

Ableton Live 8/MaxforLive
Nel 2009 Ableton è stata attiva su molti fronti: una nuova versione di Live, partnership con aziende di hardware (Novation, Akai) e software (Cycling '74). Proprio con quest'ultima è stato sviluppato l'atteso MaxforLive, in pratica un'estensione di Live che rischia di cambiare (in positivo) l'approccio al sound-processing per i prossimi anni. E nel 2010 sono sicuro vedremo ancora meglio i frutti di questo matrimonio.

Apple Logic Studio 9
Evoluzione senza rivoluzione, ma le nuove funzioni di manipolazione audio da sole valgono l'acquisto. Rimane il miglior "pacchetto" di produzione audio in ambito Mac per quanto riguarda il rapporto prezzo/funzioni/performance.

U&I Metasynth 5
Metasynth ritorna con una nuova versione, guadagna nuove funzioni e migliora in stabilità. Un software assolutamente eclettico e in qualche modo unico. Mi piacerebbe vedere un diverso approccio nella sua interfaccia, soprattutto per i nuovi utenti renderebbe il tutto più facile.


Software fx

Audio Damage Eos
Il 2009 ha visto il ritorno in grande stile dei riverberi, con molti nuovi prodotti (in un vasto raggio di prezzi, dai 50 ai 1500 dollari circa).
Avremmo potuto facilmente dire Lexicon in questo contesto, ma preferiamo scegliere Eos di Audio Damage, per il miglior rapporto fra prezzo/qualità/peso sulla cpu/design. E poi supportare delle aziende più piccole fa sentire decisamente meglio! P.s.: Eos è un "must" per chi ama l'ambient music.

Elysia mpressor
Uno dei compressori hardware più originali di questi anni, riprodotto fedelmente e con tutti i vantaggi aggiuntivi dei plug-in. mpressor può essere un eccellente compressore a 360 gradi, ma risulta meravigliosamente efficace nel creare suoni sperimentali, grazie ai suoi peculiari controlli.

Softube Tube-Tech CL1B
Fino a pochi mesi disponibile solo ad utenti Powercore e PT Hd, l'emulazione del celebre compressore Tube-tech CL1B realizzata dagli svedesi di Softube è ora disponibile anche agli utenti delle piattaforme native.
Basso uso di cpu, facile da impostare, il CL1B si conferma una sicurezza per quanto riguarda basso, voce, e molte altri sorgenti sonore.

Spl TwinTube
Amiamo i suoni saturati, e roba che non ha bisogno di un sacco di manopole per suonare bene. Questo plug-in, che riproduce il processore TwinTube del RackPack modulare di SPL, vince facile e funziona alla grande su materiali anche molto diversi fra loro (provatelo per esempio su qualche drum-machine, e poi fateci sapere).
Attenti però a non esagerare, è roba da maneggiare con cura!

IK Amplitube Fender
Un ottimo insieme di emulazioni, dove spicca un Fender Twin che da solo vale il prezzo (fra l'altro davvero onesto) del prodotto. Consigliato vivamente anche ai tastieristi! (per maggiori informazioni, ecco la nostra recensione di Amplitube Fender)


Hardware fx

Eventide Pitchfactor
Un assaggio delle magie armoniche di Eventide in un pedale. C'è il rischio che una volta preso il Pitchfactor, iniziate a sbavare per i modelli di punta (purtroppo costosissimi) di Eventide.


Software instrument

Camel Audio Alchemy
Suoni dell'altro mondo: questo è il bello dei sintetizzatori che lavorano con la manipolazione di campioni come Alchemy. L'ultimo nato in casa Camel Audio è uno di quei pochi strumenti che possono associare un suono a parole come sogno, flusso, liquido, astratto. Vale la pena dedicarci del tempo per sfruttarlo appieno.

U-he Ace
Urs Heckmann è uno che lavora sodo. Nel 2009 ha pubblicato l'aggiornamento 2.5 per Zebra (ancora uno dei migliori soft synth sul mercato), una buona suite di effetti dall'ottimo rapporto qualità/prezzo(Uhbik), ed ha avviato i lavori su un progetto impegnativo: Berlin Modular, appunto un sintetizzatore modulare software. Ace è uno strumento compatto ma molto potente, nato proprio come una sorta di anteprima di quello che vedremo nel 2010. Se vi piacciono i suoni analogici e piazzare cavi come non avete mai potuto fare su un vero synth, Ace fa proprio per voi.


Hardware instruments

Korg Wavedrum WD-X
Se vi siete stancati di creare beats su dei minuscoli pad (o peggio, su una tastiera), vale la pena di provare uno strumento come questo. Molto più abbordabile della versione originale, la nuova Korg Wavedrum può essere una scoperta interessante anche per un percussionista acustico.


Sample library

Tonehammer Waterphone, Propanium, Rust vol.2
Questo è uno dei rari casi dove l'ascolto di alcuni demo (davvero ben fatti) e il feedback di alcuni amici fidati sono sufficienti all'assegnazione di un premio. Tre titoli al posto di uno, e forse avremmo potuto indicarne altri. Un tributo ad una delle aziende più creative
del settore. Se amate strumenti dalle caratteristiche assai peculiari e dal suono "cinematografico", tuffatevi nel sito Tonehammer, ascoltate i demo e magari provate qualche freebie!

Toontrack Electronic EZX
Non una tipica libreria, nel senso che Electronic EZX è disponibile ai soli utenti EZDrummer e SD, ma decisamente un prodotto che vale la pena avere. Con suoni provenienti da drum machine classiche e meno classiche, modificate, ricampionate e chi più ne ha più ne metta, Electronic EZX è una libreria dal taglio piuttosto originale e dall'ottima usabilità.

Bolder Sounds Hammered Dulcimer Trilogy
Si tratta di una versione rivisitata di una libreria pubblicata qualche anno fa, ora migliorata grazie anche alle tecniche di scripting per Kontakt. Tre modelli (Cimbalom, Concert Grand, Hammered Dulcimer) dal suono ricco e "antico". A meno che non siate i possessori di uno di questi meravigliosi strumenti, procuratevene una copia!

Winter NAMM 2009: le nostre scelte - pt.2

NI Maschine

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Partiamo da quello che non è: non si tratta di una drum-machine hardware, non ha uscite audio (purtroppo). E se ci pensate non è cosi sorprendente: NI è essenzialmente una software company, che fa anche dei prodotti ibridi (vedi Kore). Insomma, NI non è l'Elektron (ancora).
Nel caso di Maschine abbiamo un software sequencer(disponibile come plug-in o standalone), con oltre 5GB di campioni, funzioni di sampling/re-sampling/slicing ed effetti interni, ed un controller hardware (una sorta di incrocio stilistico fra MPC, monome e PadKontrol). Esso è dotato di porte MIDI In e Out, dunque può essere utilizzato per controllare altri strumenti (ben fatto, NI!) e soprattutto di una coppia di display piccoli ma molto validi.
I display sono effettivamente ben concepiti, in quanto permettono di fare la maggior parte delle cose di cui si ha bisogno senza dover dare un'occhiata al monitor del computer.
Il case sembra ben costruito, le manopole plasticose sembrano un po' cheap, ma abbiamo bisogno di metterci le mani per dire di più.
I video pubblicati sul sito NI rappresentano una buona introduzione al prodotto, vale la pena vederli, se non lo avete già fatto.

Cattive notizie per i possessori di PPC Mac: servirà una macchina Intel.
Altre specifiche tecniche:
* 2 display con 64x256 pixels
* 16 pad illuminati di alta qualità, con velocity e aftertouch
* 11 endless rotary encoders
* 41 bottoni retroilluminati

Maschine sarà disponibile dal primo marzo 2009 nei negozi e sul sito NI.
Prezzo: 599 €

Come spesso capita, strumenti ibridi hardware-software come Maschine mettono una serie di questioni sul tavolo: abbiamo davvero bisogno di un software aggiuntivo che apparentemente fa cose simili a quello che fanno le nostra DAW e altri programmi NI (vedi Battery)? E che dire del fattore obsolescenza, in un mercato dove tutto (sistemi operativi, DAW, standard dei plug-in, strategie commerciali delle software house) sembra muoversi e cambiare alla velocità della luce?


Uad-2 Solo

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Possessori di portatili gioite! A meno che il vostro slot express card non sia già impegnato per qualche scheda audio, questa news fa per voi. Non abbiamo certo bisogno di dirvi della qualità dei plug-in UAD, giusto? Fra l'altro il 2009 porterà nuovi nomi nella sempre crescente lista di gioielli della casa: Sono stati appena firmati degli accordi con Manley e Antares.
La Uad-2 Solo Laptop sarà disponibile piu' avanti nell'anno (Q2 2009) ad un costo in dollari di $499.


Redmatica Compendium Pro Bundle 2

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La software house emiliana, già molto conosciuta fra gli utenti Logic per via dei prodotti precedenti, ha presentato un nuovo set di applicazioni, che include Keymap Pro 2, AutoSampler 2 and ProManager 3 (evoluzione di ExsManager)
La novità più grossa è rappresentata dal fatto che le nuove versioni supportano praticamente tutti i principali formati di sampler sul mercato: Apple EXS24, Native Instrument Kontakt, Digidesign Structure, Propellerheads Reason 4 NNXT. La lista delle nuove funzionalità è cosi lunga che vale la pena dare un'occhiata al sito di Redmatica.
Quello che possiamo dire è che Andrea Gozzi e i suoi hanno di nuovo alzato il livello della competizione per quanto riguarda il sampling management.
Il Compendium Pro Bundle 2 sarà disponibile nella primavera 2009, ad un prezzo da annunciare.


Korg MicroKorg XL

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Si, se ne era parlato gia' mesi fra, sappiamo che è praticamente un R3 con il vestito del Microkorg ma le versioni colorate sono davvero la ciliegina sulla torta!


Melodyne DNA

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E' stato l'hit del Musikmesse 2008, la sua pubblicazione ha subito vari ritardi, ed anche se non è ancora disponibile (dovrebbe esserlo in primavera), la tecnologia Melodyne Direct Access è cosi rivoluzionaria che non potevamo non menzionarla di nuovo. Il primo prodotto con DNA sarà Melodyne Editor (in origine chiamato Melodyne plugin 2). Sul sito di Celemony ci sono tutte le info su prezzi, upgrade, etc.

Winter NAMM 2009: le nostre scelte - pt.1

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Ableton: Best of Show
Mettiamola cosi: Ableton è il re (o la regina) del Namm quest'anno, almeno per quanto riguarda il settore software e controller.
In poche ore ha presentato infatti diverse succose novità.

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Capitolo uno: Live 8 (disponibilità: Q2 2009) aggiunge alcune nuove interessanti caratteristiche ad un pacchetto già molto valido.
adds some cool features to an already great package: groove engine templates, nuove funzionalità audio warping, un looper, nuovi plug-ins, fra cui un multi-band compressor ed un vocoder (che aiutano anche a competere meglio con l'approccio commerciale tutto-in-uno di Logic), nuovi strumenti (mallets/acoustic percussions, disponibili singolarmente o in quanto parte della versione Suite) e un Operator rivisto e migliorato
Ma siamo anche felici di vedere una nuove funzione, chiamata Share: anni dopo i primi pioneristici tentativi (qualcuno si ricorda di Logic Rocket?) in questo senso, Ableton pensa che i tempi (e la banda) siano maturi per far collaborare gli utenti online. Nelle parole della software house tedesca, Share "è un sistema semplice di stabilire permessi di accesso, trasferimenti veloci senza problemi con plug-in e strumenti esterni". E se il nostro ipotetico collaboratore oltreoceano si trovasse privo di Live? Nessun problema, nel ricevere il nostro progetto condiviso, egli otterrà anche una licenza temporanea per Live, così potra lavorare sul pezzo e rimandarlo indietro completato. Non e' una figata?

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Capitolo due: le cose si fanno serie per gli smanettoni digitali: la collaborazione fra Ableton e Cycling '74 ha dato i primi frutti: Max for Live è una estensione (opzionale) per Live 8. In pratica rende possibile usare le incredibili capacità fai-quello-che-vuoi dell'ambiente Max direttamente dentro Live. E per di piu' senza che il flusso musicale si debba interrompere.
E se non ti senti un music nerd, non preoccuparti. Come nel caso della community degli utenti Reaktor, "gli utenti di Max for Live avranno accesso a tutti gli strumenti, effetti e marchingegni algoritmici creati dalla community Max for Live".
Credo che un sacco di fidanzate e mogli quest'anno passeranno più tempo da sole...

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Capitolo tre: in qualche modo legato anche all'annuncio di Max for Live, la terza novità di Ableton riguarda il prodotto della collaborazione con Akai: si tratta dell' APC40, un nuovo hardware controller creato appositamente per Ableton Live.
Dalla cartella stampa: "109 tasti, 16 endless encoders con LED rings, nove 45mm faders e un crossfader sostituibile danno ai musicisti il completo controllo sulla Session View, sugli effetti e sugli strumenti di Ableton Live".
Inoltre i possessori di Max for Live potranno completamente personalizzare l'integrazione fra il software e il controller. Power to the people!

Per dettagli, prezzi e filmati meglio tenere d'occhio il sito Ableton.

Eventide PitchFactor

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Dovevano farlo prima o dopo: Eventide ha aggiunto un altro prodotto alla propria serie di pedali. Si tratta del PitchFactor, ed è l'erede della magia degli armonizzatori Eventide. Rappresenta anche una bella introduzione al mondo degli outboard della casa, sia per chi non la conoscesse (esiste?) che per coloro che non possono permettersi i fratelli maggiori.
Prezzo: $599 (i margini di Eventide su questi prodotti devono essere simili a quelli Apple sugli iPod, mi viene da pensare...)

Sonic Joy Awards 2007

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I Sonic Joy Awards 2007 rappresentano una selezione di quello che ci ha colpito di più fra i prodotti usciti nel 2007. Nessuna pretesa di assoluto, è "solo" il meglio di quello che abbiamo avuto modo di provare/vedere/ascoltare. E allora, via con i Sonic Joy Awards 2007...

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Soundtoys Native Bundle v3: sonorità vintage da sorriso immediato!

AudioEase Speakerphone: un concetto unico e un prodotto assolutamente brillante, una benedizione per molti...

Sonalksis TBK3: a volte hai bisogno di una sola, sporca, manopola!

Universal Audio Uad-1 Neve Bundle: un altro capolavoro da quei maghi di UA... se solo le loro card fossero più... oops!


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Gforce VSM: signori e signore,the pads-machine!

ProAudioVault BDMO: beh, prima di tutto è un Bluthner e non i soliti Steinway o Bosendorfer. Il suono e le caratteristiche aggiuntive lo rendono un acquisto praticamente obbligato per chi usa pianoforti virtuali!

NI FM8: questa è facile, amavamo l'FM7, quindi...

Arturia Jupiter 8: perche' ci piacerebbe vedere più sintetizzatori con bottoni colorati e perche' Arturia ha fatto un bel lavoro. Se solo non necessitasse della chiave Synchrosoft...


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monome apps: questo premio è una sorta di tributo all'intelligenza collettiva della monome community, ed in particolare a mr. monome Brian Crabtree, Stretta e Steve Duda.

Intermorphic noatikl: i creatori di Koan sono tornati, e danno nuova vita alla musica generativa

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Yamaha TENORI-ON: perche' è immensamente divertente, perche' aiutera' probabilmente ad arrestare la piaga del "controllo di email sul palco", e perche' auspicabilmente apre nuove porte alla produzione in massa di nuovi strumenti/interfacce musicali


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Eowave Eobody2 + sensors: controllare il suono in maniera "alternativa" non è mai stato cosi facile.

Mawzer: controller Midi modulari

I controller Midi esistenti non vi soddisfano? Ne vorreste uno fatto apposta per voi? Una soluzione esiste, e viene da una giovane ditta francese, Jerash Labs. Il nome del prodotto è Mawzer 1610 (o Mawzer 3210, le due versioni differiscono solo per la capacità). Si tratta di un controller Midi modulare, in pratica funziona esattamente come un qualsiasi altro sistema modulare, sintetizzatore o outboard che sia, con la differenza che in questo caso la funzionalità e' rivolta al mondo Midi.
Moduli con fader, crossfader, manopole, bottoni e altri componenti possono essere combinati individualmente nel Mawzer (16 moduli nel modello 1610, 32 moduli nel modello 3210).
L'idea è secondo noi molto interessante, anche se il prezzo non è proprio bassino. L'unità base Mawzer 1610 costa 750 euro, e i moduli partono da 51 euro ciascuno.
Ma del resto, se avete bisogno di una soluzione personalizzata di questo tipo, potrete anche permettervela, no?

Maggiori informazioni sul sito ufficiale.
Si può anche acquistare da Schneiders Buero.

Björk e il TENORI-ON


Björk sta usando uno (o più?) TENORI-ON nel suo tour. Potete vedere lo strumento in azione nei visual che girano in background (purtroppo il fimato è girato a mano ed è spesso fuori fuoco, ma fa comunque al caso nostro). Il video è tratto dal concerto tenuto a Santiago (Cile) circa due settimane fa.

Il primo album con il TENORI-ON

Doveva capitare che prima o poi qualcuno realizzasse il primo album interamente fatto con il TENORI-ON. Si tratta del musicista californiano Norman Fairbanks che descrive la cosa come "back to the good old times... just a man and his machine". Sono 8 tracce di elettronica ambientale piuttosto tradizionale, sono gratuite e scaricabili dal sito ufficiale.
Abbiamo fatto qualche domanda a Norman, che pare molto entusiasta del Tenori-on: "Conosco il TENORI-ON sin dalla sua fase di prototipo, 2 anni fa. Ci sono diverse cose che lo rendono assolutamente unico... l'interfaccia, il fatto che sia fatto di magnesio, la possibilità di creare strutture e sequenze, la presenza di suoni interni, l'opzione di campionamento, il fatto che possa andare a batteria e dunque essere una unità mobile. Qualsiasi siano gli strumenti con cui hai lavorato in passato, il TENORI-ON rappresenta un'esperienza unica".
Amen.
Chi sarà il prossimo?

TENORI-ON: prima mini prova sul campo


Con l'occasione di una breve visita in Inghilterra, ho avuto modo di fare un primo incontro ravvicinato col TENORI-ON (se ne era già parlato qui e lì).
Non sarà una recensione vera e propria, ma una raccolta di sensazioni, magari in attesa di un futuro approfondimento.


Partiamo dagli aspetti positivi:

- il TENORI-ON ha una curva di apprendimento effettivamente molto rapida. Si può iniziare a realizzare qualcosa di "musicale" in pochissimo tempo (leggi: minuti)

- il design è intrigante

- è di sicuro più piacevole da vedere, in un contesto di performance live, rispetto al setup basato su laptop

- è uno "strumento" indipendente (non necessita di computer), e può essere utilizzato anche a batterie, e con cuffie o speaker incorporato; l'ideale per chi ama comporre sul divano

- il display, sebbene piccolo, è usabile e ben leggibile

- i preset di tipo "beeps and beats" sono interessanti (ma qui andiamo sul soggettivo, chiaramente se siete amanti di suoni industrial non saranno proprio la vostra palette preferita)

- il sequencer, combinato con le differenti modalità d'uso, i layer, etc. lo rendono divertente e allo stesso tempo piuttosto flessibile e potente

- la possibilità di futuri aggiornamenti del software interno, dunque delle sue capacità


Fra i lati negativi:

- la sensazione tattile, nel senso che proprio quella che in teoria mi aspettavo essere uno dei "plus" del TENORI-ON, si rivela una mezza delusione. I tastini che costituiscono la superficie di controllo sono troppo plasticosi e con quel rumore che fanno quando premuti/sfiorati danno una idea di precarietà non proprio piacevole. Probabilmente la non rigidità è legata ad alcune possibilità offerte dall'interfaccia, ma in ogni caso al tatto il risultato finale è inferiore alle aspettative. Fra l'altro lo strumento non è sensibile al tocco, dunque non vi aspettate di lavorare sulla dinamica.

- una parte di preset, quelli un po' stile GM potevano proprio risparmiarsela, l'unicità dello strumento andava rafforzata anche sotto il profilo timbrico, visto anche il fatto che il Tenori-on non offre funzioni di sintesi

- se non erro, non è possibile stabilire lunghezze diverse delle note nel sequencer, si tratta di un valore fisso (speriamo in un upgrade, vedi sopra)

- il costo di 600 pounds (ad oggi 870 €, o 1.200 $) mi pare eccessivo. In realtà, in casi come questo, dove abbiamo un prodotto che non ha eguali sul mercato, è difficile commentare il fattore prezzo. Se pensiamo che il target del TENORI-ON sia il non-musicista appassionato/curioso di diavolerie gadgetistiche (e dunque danaroso) forse il prezzo può essere anche accettabile (in fondo per fare i fighi con gli amici questi tizi sono disposti a tutto!). Per il musicista che ama spendere in strumenti di qualità, paradossalmente l'oggetto potrebbe apparire un pò troppo giocattoloso, non sufficientemente "hi-quality". Il musicista di tasca medio-stretta rischia invece di desiderarlo invano. Insomma, cara Yamaha, io consiglierei di portare il prezzo ad una soglia un pò meno rischiosa, sarebbe un peccato veder finire questo progetto nella lunga lista dei flop commerciali...

- non riguarda la qualità dello strumento, ma insomma, venderlo solo in UK e per di più in pochi negozi (e neanche quelli tradizionali di strumenti), bah...


In sospeso:

- come dicevo si è trattato di un breve test, e le sensazioni sono appunto solo sensazioni. Di sicuro con un periodo piu' lungo di prova alcune potrebbero anche essere modificate. Inoltre non sono stato in grado di provare funzionalità "extra" come sampling, midi, interconnessioni fra più Tenori-on.


Conclusioni: il TENORI-ON è ad oggi un prodotto unico (il Monome è un'altra cosa, non meno interessante, ma chiudiamola qui), per molti aspetti pensato in maniera e-c-c-e-l-l-e-n-t-e. Sembrerà banale dirlo, ma per capirne l'essenza va provato in prima persona, lasciate perdere i video su YouTube.
Già questi due fattori lo rendono meritevole e degno di un futuro roseo. Come detto, il prezzo di lancio mette secondo me questo futuro un pò a rischio, ma vedremo come si evolveranno le cose.
Quello che a me piacerebbe vedere è un miglioramento nelle qualità tattili dello strumento. Forse non è nelle intenzioni del suo creatore, ma se si presenta il TENORI-ON come "lo strumento digitale per il ventunesimo secolo" credo sia lecito aspettarsi qualcosa di più sotto il profilo del tocco. Se non altro mi piacerebbe avere qualche rassicurazione dalla Yamaha circa l'effettiva resistenza della superficie di controllo (e sempre legato a questo, sulla possibilità di sostituire eventuali singoli tastini-sfere).

Detto questo, io una letterina a Babbo Natale la scriverei lo stesso, chissa' che passando dalla Finlandia non si possa fermare un attimo in Inghilterra...

P.s: a vedere alcune vere e proprie recensioni uscite ultimamente (frutto di più giorni di test, come quelle uscite su SonicState o Musicthing) sembra che le mie "impressioni a prima vista" siano abbastanza condivise.

TENORI-ON esiste


Un paio di giorni fa a Londra è finalmente avvenuto il lancio ufficiale del TENORI-ON, come avevamo già anticipato tempo fa.
Abbiamo dunque un pò di notizie e dettagli tecnici che aiutano a chiarire il quadro sulla nuova creatura di Toshio Iwai e Yamaha.

TENORI-ON è essenzialmente un innovativo controller/sequencer che ruota intorno al concetto di performance. La parola stessa indica uno strumento musicale che si tiene in mano, ed in quanto tale l'oggetto è in grado di funzionare in maniera indipendente: funziona a batterie, è dotato di modulo sonoro (253 suoni), ha uno speaker, dunque tutto quello che serve per comporre anche "svaccati" sul divano (ovviamente si può attaccare a corrente ed ha una uscita audio!).
Parlavamo di performance, e non a caso il retro dell'unità permette allo spettatore di vedere cosa sta facendo effettivamente il musicista (se siete fra quelli che sospettano che a volte i laptop musicians controllino la posta onstage sarete soddisfatti!). Ci sono diverse modalità di funzionamento, dunque diverse possibilità di uso dello strumento: dal "classico" score mode al draw mode (letteralmente tale, l'unità suona quello che ci si disegna sopra con le mani), dal bounce mode (vedi alla voce Pong) al solo mode, etc.
Il tutto è intrecciato all'uso di layer, dunque livelli sonori, e forse pensare a Photoshop in un certo senso aiuta.

Per sgombrare il campo da alcuni dubbi: TENORI-ON NON è un sintetizzatore e NON è un sampler. Come detto dispone di un modulo sonoro, ma permette (via slot) anche di inserire una card contenente i propri samples. Yamaha rilascerà infatti anche un software di management (Windows/Mac) adatto a questa funzionalità. Bisogna comunque tenere presente che al momento si possono caricare solo samples di un secondo circa di lunghezza.
Il prezzo è la nota dolente: è quasi certa la cifra di 599 sterline, dunque circa 1000 euro. La distribuzione avverrà almeno inizialmente solo nel Regno Unito, si tratta infatti di una sorta di marketing test.
Yamaha per ora ha smentito possibili futuri ribassi (si, si, lo sappiamo, il solito trucchetto!), ma se, come speriamo, TENORI-ON passerà prima o poi ad una produzione di massa, non si potrà non ridurre quella cifra.

Detto questo, ecco le principali specifiche tecniche, estratte dal sito Yamaha (dove è anche possibile scaricare il manuale e guardare una serie di video che illustrano le varie modalità di funzionamento):

Sequencer
  • Tempo di gate: 10 - 9990ms
  • Ottave: -5 / +5
  • Tempo (BPM): 40 - 240
  • Scale : 9 tipi
  • Transpose: -7 / +8
  • Modalità di performance: Score, Random, Draw, Bounce, Push, Solo
  • Altre funzioni: orologio, risparmio energia, performance sincronizzata con due TENORI-ON, registrazione, riproduzione

Modulo sonoro
  • Tipo: AWM2
  • Polifonia massima: 32 note
  • Presets: 253 (239 + 14 drum kit)
  • Effetti: 2 processori
  • Riverbero: 10 tipi
  • Chorus : 5 tipi
  • Sampling: 3 voci (lunghezza massima di 0,97 secondi, fino a 16 samples per voce usando il software TENORI-ON User Voice Manager, fornito con lo strumento)

Controller & Display
  • Tasti funzione : 10 (L1-L5, R1-R5)
  • Jog Dial
  • Display: 122 x 32 punti LCD
  • Suono: Stereo Speaker 1-Watt di potenza

Connessioni:
  • Line Out/Cuffie: Stereo minijack x 1
  • MIDI: MIDI Out, per controllare altri strumenti, MIDI In per performance sincronizzate fra due Tenori-on
  • Card Slot: SD Memory Card compatibile

Alimentazione
  • 6 ‘AA’ batterie alkaline : (permettono una durata di circa 5 ore)
  • Trasformatore PA-3C, PA-130 (fornito)

Dimensioni: 205 x 205 x 32mm

Peso: circa 650 gr. (senza batterie)




Il nostro primo mini-test sul TENORI-ON
Un'intervista su fra TENORI-ON e monome
Un breve articolo su Bezerker

TENORI-ON pronto al lancio


E' già qualche anno che si parla del TENORI-ON, una sorta di nuovo strumento musicale con interfaccia tattile/luminosa, ideato da Toshio Iwai in collaborazione con Yamaha. E finalmente ora è arrivato l'annuncio che in molti aspettavamo: da settembre verrà presentato in una sorta di tour promozionale in Inghilterra, e poi messo in commercio.


Toshio Iwai è un genio dell'audiovisivo contemporaneo, ha avuto collaborazioni con lo Studio Ghibli, con Sakamoto, ha ideato l'Electroplankton per il Nintendo DS, e ha poi deciso di lanciarsi in una idea ancora più ambiziosa: creare un innovativo strumento musicale digitale, costituito da una matrice di 16x16 switch LED, basato su una commistione di audio e luci. Nelle parole di Iwai "nel passato uno strumento doveva possedere un senso di bellezza, sia dal punto di vista della forma che del suono, e doveva integrarsi organicamente con l'esecutore. Tutti questi elementi erano considerati indispensabili. Gli strumenti moderni non possiedono questa inevitabile relazione fra forma, suono ed esecutore. Quello che ho cercato di fare è riportare indietro questi elementi, inserendoli in un vero strumento musicale per l'era digitale" .
Qualche dato tecnico? I led sono inseriti in un telaio/cornice di alluminio (oh, finalmente qualcosa che non sia plastica!), ci sono due speaker incorporati, vari preset di strumenti (da quello che si sente nei demo, tipici suoni fra il minimal, l'ambient e il videogaming) un'uscita audio, c'è la possibilità di connettere e sincronizzare due TENORI-ON per creare delle vere e proprie jam-session, si può usare anche come midi controller, possiede uno slot SD Card, e altre cose le scopriremo via via...

Qui su Youtube un pò di video sul Tenori-On, giusto per farsi un'idea.
Lo voglio lo voglio, fortissimamente voglio!

 

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