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SSL Duende raddoppia


Per i possessori del SSL Duende e per chi lo ha messo nella lista dei desideri, una buona notizia: e' uscito l'update del software, che arriva alla versione 2.1
Due le novità importanti: da oggi si possono usare due unità Duende contemporaneamente, raddoppiando cosi il numero di plug utilizzabili.
Inoltre sono state ampiamente migliorate le prestazioni in ambiente Mac, ed in particolare per gli Intel Mac.
Insomma, se siete SSL-maniaci e non fate proprio musica minimalista, avete di che spendere...

Un Prophet da anniversario


Dave Smith, creatore del Prophet-5, e negli ultimi anni dei modelli Evolver (mono e polifonici) torna alla carica con un modello da anniversario, che celebra i suoi 30 anni di attività nell'ambito del synth-design.
Verrà messo in vendita infatti un nuovo sintetizzatore polifonico a circuito completamente analogico ad 8 voci, con sequencer e arpeggiatore. Si chiamerà Prophet '08 (ma va?), dovrebbe essere disponibile presto, e il prezzo in dollari si dovrebbe aggirare sui 2.000 dollari. Chi è impaziente può tenere d'occhio il sito di Dave Smith Instruments...

Un saluto a Tony Wilson

Ieri è morto Tony Wilson. Intorno a quest'uomo è ruotata musica, tecnologia, divertimento, creatività a piene mani.
Wilson è stato uno dei fondatori della Factory Records (Joy Division, New Order, Happy Mondays, etc.), creatore dell'Hacienda, uno dei club più famosi al mondo ed intorno al quale la cosiddetta scena di Manchester ha potuto nascere e crescere.
Un profilo più completo lo trovate su questa pagina della BBC.
Aveva solo 57 anni, e il cancro ce lo ha portato via.
Speriamo che lì in alto ci sia davvero musica celestiale...

Waves fa causa agli studi pirata

Waves, una delle più famose software house del mondo, ha deciso di adottare una politica di "tolleranza zero" nei confronti della pirateria.
Da diversi mesi se ne parlava su alcuni forum stranieri, grazie alle testimonianze di alcuni utenti inglesi e americani.
Sembrava stesse divenendo una sorta di leggenda metropolitana (e proprio per paura di questo avevamo scelto di non trattare ancora l'argomento), ed invece la cosa è ora pienamente confermata anche da parte di rappresentanti della stessa software house israeliana, come potrete leggere più sotto.
Prendete un cocktail, rilassatevi e godetevi lo scandalo dell'estate; ora avete anche voi un argomento per le chiacchiere sotto l'ombrellone...


La storia inizia più o meno sempre così: il titolare di uno studio di registrazione riceve una richiesta di booking, ma per garantirsi il lavoro deve possedere dei plug-in Waves. Il potenziale cliente va poi a visitare lo studio e fra le varie cose, si accerta che effettivamente i plug-in richiesti ci siano.
In realtà non si tratta affatto di un cliente, ma di una sorta di "agente segreto"/investigatore privato inviato appunto da Waves (o meglio, da una società, BanPiracy, esperta in materia di pirateria e collegata a Waves), che all'insaputa del titolare registra delle informazioni (pare in video) su quanto accade in studio. Se la copia del software si rivela essere un crack, dei solerti avvocati qualche tempo dopo inviano una lettera al titolare dello studio, dove si evidenzia il possesso di software piratato e si richiedono dei pagamenti salatissimi (il costo del software maggiorato di almeno 3 o 4 volte, a copertura danni), pena prosecuzione dell'azione legale.
La notizia è stata ufficializzata oggi dal magazine anglosassone ProSoundEurope, e secondo l'articolo, nell'azione legale sono coinvolti almeno 6 grandi studi inglesi e una grossa istituzione scolastica .
Per quello che abbiamo potuto leggere nei forum in questi mesi, è plausibile invece dire che fra Stati Uniti e Regno Unito i casi siano sino ad ora almeno una ventina. E di sicuro il numero è destinato a crescere, visto che le azioni legali potrebbero iniziare ad interessare anche altri paesi.
Sempre nello stesso articolo c'è anche una dichiarazione (di guerra) ufficiale di Gilad Keren, CEO di Waves, secondo il quale "oltre il 50% degli studi utilizza software rubato o pirata, di Waves e altre case... Se questo abuso continua gli sviluppatori falliranno, dunque non ci sarà più innovazione, e non ci sarà più audio software... I nostri metodi sono etici e legali, gli esperti di BanPiracy hanno molta esperienza nell'esigere i danni derivanti dalla pirateria software e hanno familiarità con le leggi dei diversi paesi...Il problema della pirateria riguarda sviluppatori, aziende, clienti, studi, tecnici del suono, creatori di contenuti, in tutto il mondo... E Waves è orgogliosa di essere parte della soluzione".

TENORI-ON pronto al lancio


E' già qualche anno che si parla del TENORI-ON, una sorta di nuovo strumento musicale con interfaccia tattile/luminosa, ideato da Toshio Iwai in collaborazione con Yamaha. E finalmente ora è arrivato l'annuncio che in molti aspettavamo: da settembre verrà presentato in una sorta di tour promozionale in Inghilterra, e poi messo in commercio.


Toshio Iwai è un genio dell'audiovisivo contemporaneo, ha avuto collaborazioni con lo Studio Ghibli, con Sakamoto, ha ideato l'Electroplankton per il Nintendo DS, e ha poi deciso di lanciarsi in una idea ancora più ambiziosa: creare un innovativo strumento musicale digitale, costituito da una matrice di 16x16 switch LED, basato su una commistione di audio e luci. Nelle parole di Iwai "nel passato uno strumento doveva possedere un senso di bellezza, sia dal punto di vista della forma che del suono, e doveva integrarsi organicamente con l'esecutore. Tutti questi elementi erano considerati indispensabili. Gli strumenti moderni non possiedono questa inevitabile relazione fra forma, suono ed esecutore. Quello che ho cercato di fare è riportare indietro questi elementi, inserendoli in un vero strumento musicale per l'era digitale" .
Qualche dato tecnico? I led sono inseriti in un telaio/cornice di alluminio (oh, finalmente qualcosa che non sia plastica!), ci sono due speaker incorporati, vari preset di strumenti (da quello che si sente nei demo, tipici suoni fra il minimal, l'ambient e il videogaming) un'uscita audio, c'è la possibilità di connettere e sincronizzare due TENORI-ON per creare delle vere e proprie jam-session, si può usare anche come midi controller, possiede uno slot SD Card, e altre cose le scopriremo via via...

Qui su Youtube un pò di video sul Tenori-On, giusto per farsi un'idea.
Lo voglio lo voglio, fortissimamente voglio!

Cose dell'altro web: ChordStudio e Splice


Sul web capitano cose sempre piu' incredibili: chi l'avrebbe mai detto, poco piu' di dieci anni fa, che nel 2007 si sarebbe potuto fare una strimpellata di chitarra (e volendo aggiungere basso piano e batteria) arrangiando al volo una canzonetta, o addirittura avere una sorta di versione dietetica di DAW, tutto questo su un sito e senza scaricare niente?


Beh, provate per esempio ChordStudio, certo il falò e le ragazze mancano, ma volete mettere la soddisfazione quando magari siete in ufficio a fare una roba pallosa?...


Logic, Nuendo/Cubase et similia ? Certo, software fantastici ma... se per caso vi volesse venire voglia di fare mash-up, remixare la roba di qualche giapponese insieme ad un tizio australiano, o semplicemente comporre qualcosa fra una email e l'altra? Sempre per la serie il web vi viene in aiuto, ecco la versione rinnovata e corretta di Splice. Qui abbiamo una vera e propria DAW, seppur semplificata, con tanto di effetti (c'è anche Supatrigga!), strumenti, libreria di campioni. Il tutto è fortemente legato al concetto di community, come ormai di regola nel web odierno. Per Splice consiglio l'uso di un computer ben dotato, il codice Flash è in questo caso inevitabilmente molto pesante (e pare che la nuova versione del Flash Player, la 9, abbia discreti problemi).
Il sito merita assolutamente di essere visto, è una di quelle cose che concettualmente spinge la linea di riferimento un pò più in là. Ha un piede nel passato (l'impianto del sequencer), nel presente (i social network, il mash-up, etc.) e nel futuro (il fatto di essere una network application).
No, non è proprio il caso di buttar via la chiavetta del vostro sequencer preferito, le network applications (su cui giganti come Google e Microsoft sono impegnate duramente) non sono ancora un fenomeno consolidato e non credo lo saranno almeno da qui a tre/quattro anni. Ma si sa, da cosa nasce cosa...

 

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