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Ritornano i premi: Sonic Joy Awards 2009


Il 2009 in poche parole? Un buon anno per gli strumenti per il sound-design, così come per i riverberi. Le emulazioni di outboard non hanno mai suonato così bene (purtroppo i prezzi dei plug-in in questi casi si sono considerevolmente rialzati), e gli strumenti dedicati alla performance sono diventati sempre più piccoli e abbordabili.
Ecco le nostre scelte per l'anno appena passato, naturalmente senza pretese di esaustività.
Ah, dimenticavo: visto che ci occupiamo più frequentemente di software, abbiamo chiesto ad un vero esperto, Andreas Schneider (titolare di Schneiders Buero, celebre punto di riferimento per chi si interessa di macchine analogiche) di hardware e strumenti analogici di segnalarci le sue scelte. Le trovate qui.

Workstation

Symbolic Sound Pacarana and Paca
L'accoppiata software e hardware più famosa fra i sound-designers a Hollywood diventa più veloce, più compatta e un pò più economica. Pacarana e Paca, le nuove macchine fatte per lavorare con il software Kyma, sono ancora il sogno di molti produttori. Visto che la tecnologia diventa ogni giorno più a basso prezzo, sarebbe bello vedere una sorta di versione mini di questa workstation, e tanti più utenti Kyma in giro...


Controller

Native Instruments Maschine
Molto più di un puro controller. Ben progettato, buon feedback tattile, ed ora ancora più efficace grazie agli ultimi update software. Maschine è un "must" per i beat-maker che lavorano con il computer.

Novation Launchpad
Il Launchpad è un compagno perfetto per Ableton Live, ed un modo economico per provare quelle applicazioni, nate per il monome, su cui avete messo gli occhi da un pò.

Akai LPK 25 and LPD8
Difficile fare meglio di così. Due controller super-economic, USB powered, di piccolissima taglia, ma allo stesso tempo realmente usabili. Korg ha avuto l'idea, ma Akai con LPK 25 e LPD8 l'ha resa perfetta.


Application

Celemony Melodyne Editor
Grazie alla tecnologia DNA, Melodyne Editor è uno dei pochi software rivoluzionari di questi anni. Ora la sfida è fare qualcosa di davvero creativo con esso.

Ableton Live 8/MaxforLive
Nel 2009 Ableton è stata attiva su molti fronti: una nuova versione di Live, partnership con aziende di hardware (Novation, Akai) e software (Cycling '74). Proprio con quest'ultima è stato sviluppato l'atteso MaxforLive, in pratica un'estensione di Live che rischia di cambiare (in positivo) l'approccio al sound-processing per i prossimi anni. E nel 2010 sono sicuro vedremo ancora meglio i frutti di questo matrimonio.

Apple Logic Studio 9
Evoluzione senza rivoluzione, ma le nuove funzioni di manipolazione audio da sole valgono l'acquisto. Rimane il miglior "pacchetto" di produzione audio in ambito Mac per quanto riguarda il rapporto prezzo/funzioni/performance.

U&I Metasynth 5
Metasynth ritorna con una nuova versione, guadagna nuove funzioni e migliora in stabilità. Un software assolutamente eclettico e in qualche modo unico. Mi piacerebbe vedere un diverso approccio nella sua interfaccia, soprattutto per i nuovi utenti renderebbe il tutto più facile.


Software fx

Audio Damage Eos
Il 2009 ha visto il ritorno in grande stile dei riverberi, con molti nuovi prodotti (in un vasto raggio di prezzi, dai 50 ai 1500 dollari circa).
Avremmo potuto facilmente dire Lexicon in questo contesto, ma preferiamo scegliere Eos di Audio Damage, per il miglior rapporto fra prezzo/qualità/peso sulla cpu/design. E poi supportare delle aziende più piccole fa sentire decisamente meglio! P.s.: Eos è un "must" per chi ama l'ambient music.

Elysia mpressor
Uno dei compressori hardware più originali di questi anni, riprodotto fedelmente e con tutti i vantaggi aggiuntivi dei plug-in. mpressor può essere un eccellente compressore a 360 gradi, ma risulta meravigliosamente efficace nel creare suoni sperimentali, grazie ai suoi peculiari controlli.

Softube Tube-Tech CL1B
Fino a pochi mesi disponibile solo ad utenti Powercore e PT Hd, l'emulazione del celebre compressore Tube-tech CL1B realizzata dagli svedesi di Softube è ora disponibile anche agli utenti delle piattaforme native.
Basso uso di cpu, facile da impostare, il CL1B si conferma una sicurezza per quanto riguarda basso, voce, e molte altri sorgenti sonore.

Spl TwinTube
Amiamo i suoni saturati, e roba che non ha bisogno di un sacco di manopole per suonare bene. Questo plug-in, che riproduce il processore TwinTube del RackPack modulare di SPL, vince facile e funziona alla grande su materiali anche molto diversi fra loro (provatelo per esempio su qualche drum-machine, e poi fateci sapere).
Attenti però a non esagerare, è roba da maneggiare con cura!

IK Amplitube Fender
Un ottimo insieme di emulazioni, dove spicca un Fender Twin che da solo vale il prezzo (fra l'altro davvero onesto) del prodotto. Consigliato vivamente anche ai tastieristi! (per maggiori informazioni, ecco la nostra recensione di Amplitube Fender)


Hardware fx

Eventide Pitchfactor
Un assaggio delle magie armoniche di Eventide in un pedale. C'è il rischio che una volta preso il Pitchfactor, iniziate a sbavare per i modelli di punta (purtroppo costosissimi) di Eventide.


Software instrument

Camel Audio Alchemy
Suoni dell'altro mondo: questo è il bello dei sintetizzatori che lavorano con la manipolazione di campioni come Alchemy. L'ultimo nato in casa Camel Audio è uno di quei pochi strumenti che possono associare un suono a parole come sogno, flusso, liquido, astratto. Vale la pena dedicarci del tempo per sfruttarlo appieno.

U-he Ace
Urs Heckmann è uno che lavora sodo. Nel 2009 ha pubblicato l'aggiornamento 2.5 per Zebra (ancora uno dei migliori soft synth sul mercato), una buona suite di effetti dall'ottimo rapporto qualità/prezzo(Uhbik), ed ha avviato i lavori su un progetto impegnativo: Berlin Modular, appunto un sintetizzatore modulare software. Ace è uno strumento compatto ma molto potente, nato proprio come una sorta di anteprima di quello che vedremo nel 2010. Se vi piacciono i suoni analogici e piazzare cavi come non avete mai potuto fare su un vero synth, Ace fa proprio per voi.


Hardware instruments

Korg Wavedrum WD-X
Se vi siete stancati di creare beats su dei minuscoli pad (o peggio, su una tastiera), vale la pena di provare uno strumento come questo. Molto più abbordabile della versione originale, la nuova Korg Wavedrum può essere una scoperta interessante anche per un percussionista acustico.


Sample library

Tonehammer Waterphone, Propanium, Rust vol.2
Questo è uno dei rari casi dove l'ascolto di alcuni demo (davvero ben fatti) e il feedback di alcuni amici fidati sono sufficienti all'assegnazione di un premio. Tre titoli al posto di uno, e forse avremmo potuto indicarne altri. Un tributo ad una delle aziende più creative
del settore. Se amate strumenti dalle caratteristiche assai peculiari e dal suono "cinematografico", tuffatevi nel sito Tonehammer, ascoltate i demo e magari provate qualche freebie!

Toontrack Electronic EZX
Non una tipica libreria, nel senso che Electronic EZX è disponibile ai soli utenti EZDrummer e SD, ma decisamente un prodotto che vale la pena avere. Con suoni provenienti da drum machine classiche e meno classiche, modificate, ricampionate e chi più ne ha più ne metta, Electronic EZX è una libreria dal taglio piuttosto originale e dall'ottima usabilità.

Bolder Sounds Hammered Dulcimer Trilogy
Si tratta di una versione rivisitata di una libreria pubblicata qualche anno fa, ora migliorata grazie anche alle tecniche di scripting per Kontakt. Tre modelli (Cimbalom, Concert Grand, Hammered Dulcimer) dal suono ricco e "antico". A meno che non siate i possessori di uno di questi meravigliosi strumenti, procuratevene una copia!

KORG Wavedrum: la recensione


(Questo utente YouTubbe, HALmotohashi, ha una serie di interessanti clip riguardanti la Wavedrum, li trovate qui)

KORG ha da poco presentato la KORG Wavedrum WD-X, descritta come un "Dynamic Percussion Synthesizer". Rappresenta l'evoluzione, fortunatamente molto più abbordabile, della Wavedrum introdotta nel 1994, e diventata nel frattempo un oggetto quasi di culto.

Un nostro collaboratore, Rob DeLancey, ha acquistato la nuova Wavedrum non appena uscita in Giappone, ed ha passato le ultime settimane a percuoterla in tutti i modi possibili. Ecco la sua recensione della Wavedrum WD-X (si tratta peraltro di una esclusiva mondiale!)

Qualità costruttiva:
dalle foto in giro sembra un giocattolo, ma il rim è fatto di metallo e in realtà è davvero solido. I progettisti hanno valutato con attenzione le qualità acustiche del rim così come le sue qualità strutturali. La base è di plastica, ma in generale l'oggetto appare solido e duraturo.

In uso:
la Wavedrum risponde in maniera simile ad un vera percussione, e a seconda dello stile esecutivo può creare suoni radicalmente differenti. Inoltre preset diversi possono anche modificare completamente la sua risposta. Alcuni sono adatti all'uso di baccheette, altri a quello delle mani.

Non sono un batterista, e le mie mani non sono abbastanza dure per ottenere una buona gamma di suoni dal rim. Ma se per esempio le vostre mani sono in grado di ottenere una buon range di rimshot su una conga, sono sicuro che non avrete alcun problema fare la stessa cosa con una Wavedrum.
Il metodo che nel mio caso funziona meglio è usare la mano sinistra sulla head e tenere una bacchetta lunga nella mano destra, in modo da poter colpire sia rim che head. Questo mi permette di smorzare la head in modo efficace con la mia mano, e comunque ottenere una buona gamma di suoni dal rim.
Sono comunque sicuro che ogni possessore di Wavedrum sarà in grado di individuare uno stile adatto alle proprie esigenze.

Preset:
molti preset sono davvero buoni, ma su altri i progettisti hanno forse voluto dimostrare tutto quello che lo strumento è in grado di fare, con il risultato di creare qualcosa troppo "carico" e poco utile per l'utente finale.
Mi piacerebbe anche che ci fosse un modo per salvare le modifiche alle impostazioni predefinite, per esempio per togliere il delay ai preset che ne hanno troppo.



MIDI (o la sua mancanza):
la prima cosa che tutti diranno leggendo le specifiche tecniche è "cavolo ....... no MIDI?!? Nel 2009!?!"
Beh, penso il punto non sia questo. Per prima cosa, la Wavedrum utilizza il suono acustico di head e rim come input di base, quindi non ci sarebbe modo di utilizzarlo con segnali MIDI.
L'unica cosa per cui l'ingresso MIDI sarebbe utile potrebbe essere il controllo del pitch degli algoritmi che ne fanno uso.
Dal punto di vista del MIDI Out, anche se ci fosse, gli unici dati sarebbero Note On, velocity per head e rim, e un canale di CC dal sensore di pressione. Se state cercando di integrare la Wavedrum con effetti esterni, Note On e velocity sono in ogni caso abbastanza facili da simulare con un envelope trigger o un envelope follower.

Personalmente, ho un grande rispetto per la decisione progettuale di fare della Wavedrum uno strumento vero e integrato, invece di cercare di metterci dentro tutte le caratteristiche possibili e immaginabili.
Se volete un controller MIDI, prendete un Roland Handsonic. Si tratta di un ottimo controller MIDI. Se volete uno strumento, prendete una Wavedrum.
C'è però, una cosa per la quale vorrei che la Wavedrum avesse un qualche tipo di I/O, ne parlerò nella sezione successiva.

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Programmazione/patch:
programmare la Wavedrum è molto più semplice di quanto si potrebbe pensare, guardando l'interfaccia minimalista. Ogni suono è costituito da un algoritmo, che prende il suono dal pick-up come input, e da un suono PCM, essenzialmente un campione attivato dalla percussione dello strumento. Ognuno di essi può essere scelto separatamente per head e rim (ci sono anche alcuni abbinamenti prefissati, per simulare gli strumenti veri, in questi casi non si possono fare miscele "alternative").
E' possibile controllare il mix tra i due, in modo da poter utilizzare solo l'algoritmo o solo il PCM se lo si desidera.
Gli algoritmi hanno otto parametri controllabili, ma i parametri sono diversi per ciascuno di essi. In genere sembrano essere davvero ben scelti. E' possibile farli suonare in maniera molto simile agli strumenti veri, ma utilizzando valori estremi si possono ottenere anche sonorità particolari ed elettroniche. I suoni PCM hanno tutti lo stesso set di base dei parametri per il loro controllo.

Gli algoritmi sono tutte incredibilmente espressivi, ma a volte ci vuole un sacco di aggiustamenti per far si che i suoni PCM si integrino con essi senza perdere espressività. Dunque tendo a disattivare i suoni PCM in fase di programmazione. Non dico che sia impossibile farlo bene. Alcune delle impostazioni predefinite sono davvero ben integrate. Ma è un processo laborioso.

Questo mi porta all'unica cosa che considero una debolezza: non c'è modo di caricare le patch. Non c'è modo di condividere le patch su internet in modo da poter imparare da quello che gli altri hanno fatto con lo strumento.
Questa è onestamente l'unica cosa negativa riguardo la Wavedrum; intendiamoci, non è un grosso problema, ma sarebbe stato meglio se i progettisti ci avessero pensato.

Conclusioni:
questo è, senza dubbio, lo strumento elettronico più espressivo e capace di sottigliezze che mi sia capitato di utilizzare. In precedenza, tale titolo spettava per me all' Akai EWI 4000, ma la Wavedrum lo ha sorpassato. Regala la sensazione di suonare un vero e proprio strumento.
Considerando che utilizza il suono reale dei pickup posti su head e rim come input per i suoi algoritmi, penso che in realtà la Wavedrum dovrebbe essere considerata più come uno strumento elettrico, tipo una chitarra elettrica o basso, che come uno strumento elettronico, tipo synth o un trigger di campioni.

Korg Legacy, niente più dongle USB

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Buone notizie: Korg ha annunciato di aver (nuovamente) cambiato il metodo di autorizzazione relativo al pacchetto Korg Legacy. Niente più chiave USB Synchrosoft/Steinberg, e ritorno al passato, ovvero al sistema challenge/response.

Naturalmente tutto questo non significa che la chiavetta abbia smesso con oggi di funzionare. Semplicemente con gli aggiornamenti di oggi vengono supportati entrambi i metodi di autorizzazione. Poi da marzo 2010 gli aggiornamenti software non supporteranno più la chiavetta come metodo di autorizzazione.

Purtroppo Korg ha reso fino ad ora la vita piuttosto complicata agli utenti del pacchetto Legacy, per via di questi cambiamenti di rotta e di indicazioni spesso poco chiare per quanto riguardava gli aggiornamenti. Speriamo che da oggi le cose cambino finalmente in meglio, anche vista l'eccellente qualità del software in questione.

Gli aggiornamenti possono essere acquistati e scaricati presso il KORG USER NET SHOP.
Per i dettagli sull'upgrade conviente visitare la KORG Support page.

Kaoss Pad 3: tempo di aggiornare

Buone nuove per i possessori di Kaoss Pad 3 (o KP3 se preferite): è disponibile l'aggiornamento 2.0 del sistema operativo, anche se al momento la notizia non è ancora presente sul sito di Korg Italia. Lo trovate sul sito inglese (vi dispenso da quello giapponese!).
 

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