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TENORI-ON: lancio mondiale

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Altre date si aggiungono a quella di Tokyo di cui abbiamo già parlato. Purtroppo diciamo subito che l'Italia non e' compresa, ma immaginiamo che lo strumento verrà ugualmente messo in vendita contemporaneamente agli altri paesi europei.
Ecco la lista completa degli eventi di lancio nel mondo:

12th March Frankfurt

8th April Berlin

9th April Paris

11th April Montreal

16th April New York

18th April San Francisco

25th April Tokyo

La nostra fonte ci ha rivelato che in Europa tutte le informazioni come prezzo, etc. verranno comunicate dopo il prossimo Musikmesse. Portate pazienza!

TENORI-ON: lancio in Giappone

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Il 25 aprile prossimo, allo Spiral Hall di Tokyo (un centro culturale multi-funzionale) avverrà il lancio ufficiale del TENORI-ON sul suolo giapponese. Fra gli ospiti dell'evento: Atom Heart.
Speriamo di potervi dire qualcosa a breve circa gli altri paesi.
Nel frattempo noi torniamo a giocare col nostro TENORI-ON ;-)

Sonic Joy Awards 2007

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I Sonic Joy Awards 2007 rappresentano una selezione di quello che ci ha colpito di più fra i prodotti usciti nel 2007. Nessuna pretesa di assoluto, è "solo" il meglio di quello che abbiamo avuto modo di provare/vedere/ascoltare. E allora, via con i Sonic Joy Awards 2007...

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Soundtoys Native Bundle v3: sonorità vintage da sorriso immediato!

AudioEase Speakerphone: un concetto unico e un prodotto assolutamente brillante, una benedizione per molti...

Sonalksis TBK3: a volte hai bisogno di una sola, sporca, manopola!

Universal Audio Uad-1 Neve Bundle: un altro capolavoro da quei maghi di UA... se solo le loro card fossero più... oops!


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Gforce VSM: signori e signore,the pads-machine!

ProAudioVault BDMO: beh, prima di tutto è un Bluthner e non i soliti Steinway o Bosendorfer. Il suono e le caratteristiche aggiuntive lo rendono un acquisto praticamente obbligato per chi usa pianoforti virtuali!

NI FM8: questa è facile, amavamo l'FM7, quindi...

Arturia Jupiter 8: perche' ci piacerebbe vedere più sintetizzatori con bottoni colorati e perche' Arturia ha fatto un bel lavoro. Se solo non necessitasse della chiave Synchrosoft...


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monome apps: questo premio è una sorta di tributo all'intelligenza collettiva della monome community, ed in particolare a mr. monome Brian Crabtree, Stretta e Steve Duda.

Intermorphic noatikl: i creatori di Koan sono tornati, e danno nuova vita alla musica generativa

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Yamaha TENORI-ON: perche' è immensamente divertente, perche' aiutera' probabilmente ad arrestare la piaga del "controllo di email sul palco", e perche' auspicabilmente apre nuove porte alla produzione in massa di nuovi strumenti/interfacce musicali


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Eowave Eobody2 + sensors: controllare il suono in maniera "alternativa" non è mai stato cosi facile.

TENORI-ON presto nel mondo


A questo punto e' ufficiale: il TENORI-ON ha passato la sua fase di test di marketing in Inghilterra, e si appresta ad essere distribuito a livello mondiale. Lo conferma anche il sito globale Yamaha. Non ci sono ancora news su date esatte e prezzi in euro.

Via TENORI-ON official blog.

TENORI-ON & monome: fianco a fianco

Abbiamo chiesto ad uno pochi fortunati possessori di entrambe queste macchine, di fare una sorta di comparazione fianco a fianco. Abbiamo ottenuto anche dei consigli piuttosto pratici sull'utilizzo e la configurazione di entrambi...

Ciao, prima di tutto vorrei che ti presentassi ai nostri lettori parlando un pò del tuo background, etc.
Ciao, mi chiamo Ashley Brown, ho 29 anni e vengo da Coventry, in Inghilterra.
Il mio background è semplice. Ho sempre amato tutti i tipi di musica ma come teenager, al momento giusto, cioé nel 1990 mi sono appassionato alla musica elettronica e rave. Più tardi al drum and bass, e per 8 anni ho fatto il dj mentre imparavo a produrre, continuando ad ascoltare le cose più diverse e sperimentali. Ho passato gli ultimi 2 anni facendo produzioni e mettendo su un'etichetta per produttori che abbiano un simile interesse nella musica sperimentale. La mia prima release è stata passata su BBC Radio 1 e l'ep successivo ha ricevuto buoni consensi nel mondo indie. Il mio album di debutto è previsto per il prossimo anno, e farò anche un tour in Giappone per promuoverlo.

Sei uno dei pochi fortunati possessori di due fra i più chiacchierati "strumenti" del 2007, il TENORI-ON ed il monome.
Sono due cose molto differenti, uno è un vero e proprio strumento mentre l'altro è un puro controller. Come mai vengono spesso comparati? E cosa ti ha portato a comprarli entrambi?

Penso che la ragione principale per la quale vengono comparati è che entrambi hanno bottoni che si illuminano e che rappresentano fantastiche interfacce musicali futuristiche.
Ho tenuto d'occhio il monome per un anno. Per me come laptop artist, l'esibizione live può essere una cosa difficile da bilanciare sotto il punto di vista sonoro e visivo. Nel monome ho visto una bella possibilità per me di esibirmi in un modo più divertente ed intuitivo, senza star a cliccare maniacalmente col mouse.
Il TENORI-ON mi ha subito interessato come strumento per il live per il fatto che sapevo che avrebbe colpito il pubblico dal punto di vista visivo.
Mi sono inoltre innamorato dell'idea che sta dietro al concept della macchina, ed anche del fatto che potessi mettermi dovunque a comporre musica, bastano batterie e cuffia.
Li ho comprati entrambi visto che ho pensato che le mie performance live ne avrebbero beneficiato. Inoltre, non conosco nessun altro che li abbia entrambi, quindi quando mi esibisco non passo inosservato!

Ora che hai passato del tempo con queste macchine, ci puoi dare una lista di pro e contro?
monome
Pro: facile da usare, divertente, limitato solo dalle applicazioni scritte per esso, costruito in maniera solida, un bel forum molto aperto e un gran customer service.
Contro: il setup e far funzionare le applicazioni nel modo che vuoi richiede un pò di tempo e smanettamento, il tutto compensato dai punti di sopra circa l'aspetto open source e di community dove l'inventore è ben felice di aiutarti.

TENORI-ON
Pro: unico, divertente, facile da usare, sbalorditivo da guardare, interessanti modalità compositive che non avresti da uno strumento convenzionale.
Contro: suoni e sampling limitati, i dati che è in grado di inviare, le connessioni, niente forum, troppo costoso, il fatto che i suoni non siano editabili.

Il monome è una macchina molto semplice, il vero potenziale è fornito dal numero crescente di applicazioni sviluppate all'interno della sua community. So che hai provato diverse di esse, ce ne puoi parlare?
Come ho detto prima, guardavo ad applicazioni come mlr per l'uso dal vivo e questo è stato il primo passo. E' stato cosi' facile e cosi' intuitivo che la prima volta devo aver passato almeno 30 minuti con 7 loop di batteria.
Molte applicazioni sono state scritte da Brian, il creatore del monome, ma nel forum ci sono anche altri contributi che ho testato e che rendono davvero divertente l'uso del monome. Molte applicazioni possono inviare midi out, attraverso un cavo o tramite MidiYoke come router software. Ho una patch per controllare la MachineDrum, e una per controllare un synth sperimentale in Reaktor 5 ed è tutto immensamente divertente. Una delle cose più piacevoli è Life, un'applicazione ispirata alla teoria Game of Life di Conway, ho preso un'uscita midi da essa e l'ho mandata in un synth di reaktor con degli effetti ed è stato un paradiso di glitch sonico! La cosa bella è che puoi anche usare max in rewire dentro un host. Così, se hai un pc o un mac abbastanza potente puoi far girare max/msp e monome insieme al tuo setup esistente, che nel mio caso è costituito da varie istanza di Reaktor 5. In più puoi aggiungere plug-in di effetti nel mixer di uscita, specialmente quelli che richiedono un segnale di clock come Glitch. Questo è il mio setup segreto.

Quando ho potuto provare brevemente il TENORI-ON ho avuto dei dubbi circa la sua solidità, visto il rumore che veniva dai tasti. Cosa mi dici della tua esperienza?
Si, quando ci passi sopra il dito, fa uno strano rumorino tipo crepitio, come se i tasti stessero per cadere via. In verità quando lo usi ti accorgi che è costruito in maniera solida. Sia il TENORI-ON che il monome sono pezzi d'arte, e sebbene questo avvenga in misura maggiore nel caso del monome, entrambi sono assemblati a mano ed hanno un qualcosa di personale.

Andiamo al punto cruciale: queste macchine stanno cambiando il tuo modo di fare musica, e come?
Le cose sono cambiate solo nel senso che posso usare una patch semi-generativa sul monome come input e modificare il plug-in vst per creare suoni ancora più interessanti nella creazione di soundscape. Il TENORI-ON mi ha influenzato nel pensare di aggiungere suoni più emotivi e "normali" nei mie beats e blips cyber glitch. L'ho usato anche per prendere appunti musicali di tanto in tanto, per poi portarli in studio e progredire da li'.
Dal punto di vista della performance dal vivo, è qui che questi strumenti hanno davvero funzionato. Hanno reso i miei spettacoli più interessanti e ad essere onesto, più godibili anche per me. Ho il TENORI-ON con i suoi visual sbalorditivi, e il monome per lavorare sui beats. A volte ho fatto un intero set con il solo TENORI-ON. A volte è stato pre-programmato in parte, a volte sono partito da zero. Ho fatto una serata fantastica seduto su un divano e la gente intorno, mentre jammavo col TENORI-ON. La risposta è stata incredibile.

Uno degli aspetti più criticati del TENORI-ON è il fatto che sia immediatamente riconoscibile, e dunque tutti finiranno per suonare allo stesso modo. La caratteristica di sampling aiuta ad evitare questo, o la cosa non è un problema per te?
Beh, è vero che tutto potrebbe suonare molto simile, anche usando gli effetti inclusi sarebbe facile riconoscere il TENORI-ON. Sono suoni presi dal Motif e molto basilari. Certo, ci sono dei suoni carini, ma io ne butterei via la metà per poter fare spazio a più user samples. In quel modo la macchina funzionerebbe nel modo che piacerebbe a me, come un controller davvero unico per i tuoi suoni. Ho due video su YouTube dove uso dei miei samples con la funzione random del TENORI-ON e i risultati sono interessanti. Altri video che ho fatto non suonano affatto come se fossero fatti col TENORI-ON, ma questo perché ho utilizzato solo i miei samples. Ho fatto altri video utilizzando i suoni interni e sono stato criticato in rete per il fatto che avevano tutti quei suonini tipo campanellini anni 80, dunque direi che dipende da come lo usi, come con ogni altro strumento musicale.

Ci puoi dire qualcosa di più circa l'integrazione di queste macchine con una DAW e con gli strumenti virtuali?
Come detto uso il monome per controllare altri vst, sto lavorando ora su alcune patch customizzate e modificandone altre esistenti, come Krypt e Vectory. E' molto facile da usare visto che sfrutta i protocolli Osc e MIDI.
Per quanto riguarda il TENORI-ON, ha dei seri limiti per me per il tipo di dati che invia e riceve. Può essere regolato come slave e dunque sincronizzato ad una DAW. L'ho fatto con Cubase in modo che suonino allo stesso tempo (riceve il midi clock da Cubase), comunque mandandogli segnali puoi solo sfruttare i suoi suoni, non le luci come speravo fosse possibile (a meno che non ci sia un sistema che per ora ignoro). Ho bisogno di passare altro tempo col TENORI-ON per cercare di aggirare i suoi limiti, mi piacerebbe averlo come controller. Per ora funziona meglio come strumento, per me. Comunque manda segnali midi ed è molto divertente per controllare synth virtuali o hardware.
Se poi metti monome e TENORI-ON insieme, le cose diventano interessanti. Ho usato per esempio il Bounce mode rallentato sul TENORI-ON, l'ho sincronizzato con Cubase dove girava Reaktor 5 con Kript che suonava dei beats, e facendo passare quest'ultimo attraverso Glitch.

Finiamo con un classico: quale dei due ti porteresti su un'isola deserta (ok, ti lasciamo portare anche il laptop!)?
Uhm, difficile questa. Ora ti direi il monome, comunque se il TENORI-ON migliora riguardo i suoi limiti, magari con la versione 2, allora mi puoi venire a prendere e facciamo un cambio!


Ashley su Vimeo
Ashley su YouTube
Ashley su Myspace

TENORI-ON e Live, via Max/Msp


Kurt "Pyrolator" ci fa sapere dalla sua Germania di essere un possessore di TENORI-ON e di essere alle prese con il suo uso come controller per Ableton Live.
Purtroppo il manuale utente non è di aiuto su questi argomenti, e Kurt ha deciso di fare per conto suo.
Si è trovato ad affrontare due problemi: uno riguardo al Midi Clock che lo strumento invia, e che non pare stabile, ed inolte un certo delay nelle trasmissioni.
Si è accorto anche che il TENORI-ON fornisce solo 16 MIDI notes su ciascun layer.
Per ovviare a queste problematiche Kurt ha avviato il progetto TENORI-ON helper. Si tratta di una patch Max/Msp che permette di adeguare il MIDI clock all'host (in questo caso Live), cambiare i primi cinque layer del TENORI-ON come input per l'host, controllare i samples nel gate-mode, e di avere semplici funzioni in remoto.

Ci sono ancora diverse cose da migliorare, e del resto siamo ancora alla versione 0.94.

Potete scaricare la patch dal blog di Kurt.
Nei prossimi giorni pubblicheremo un articolo approfondito sul TENORI-ON, contenente anche un mini-tutorial sulla sua integrazione con Logic.

Björk e il TENORI-ON


Björk sta usando uno (o più?) TENORI-ON nel suo tour. Potete vedere lo strumento in azione nei visual che girano in background (purtroppo il fimato è girato a mano ed è spesso fuori fuoco, ma fa comunque al caso nostro). Il video è tratto dal concerto tenuto a Santiago (Cile) circa due settimane fa.

TENORI-ON in Italia: Aprile '08?

Si tratta solo di voci di corridoio (da una fonte non verificata, presente al Remix Hotel tenutosi a Los Angeles giorni fa, in occasione di uno showcase Yamaha), ma visto che il TENORI-ON è uno degli oggetti più desiderati del momento abbiamo pensato di pubblicarlo ugualmente.
Pare che lo strumento verrà messo in vendita negli Stati Uniti (e dunque probabilmente anche in Italia e nel resto del mondo) a partire da Aprile 2008. Non c'è comunque nessuna conferma ufficiale da parte di Yamaha UK (che sta gestendo l'operazione di marketing test sul Tenori-on nel Regno Unito). Vi terremo aggiornati...

Il primo album con il TENORI-ON

Doveva capitare che prima o poi qualcuno realizzasse il primo album interamente fatto con il TENORI-ON. Si tratta del musicista californiano Norman Fairbanks che descrive la cosa come "back to the good old times... just a man and his machine". Sono 8 tracce di elettronica ambientale piuttosto tradizionale, sono gratuite e scaricabili dal sito ufficiale.
Abbiamo fatto qualche domanda a Norman, che pare molto entusiasta del Tenori-on: "Conosco il TENORI-ON sin dalla sua fase di prototipo, 2 anni fa. Ci sono diverse cose che lo rendono assolutamente unico... l'interfaccia, il fatto che sia fatto di magnesio, la possibilità di creare strutture e sequenze, la presenza di suoni interni, l'opzione di campionamento, il fatto che possa andare a batteria e dunque essere una unità mobile. Qualsiasi siano gli strumenti con cui hai lavorato in passato, il TENORI-ON rappresenta un'esperienza unica".
Amen.
Chi sarà il prossimo?

TENORI-ON: prima mini prova sul campo


Con l'occasione di una breve visita in Inghilterra, ho avuto modo di fare un primo incontro ravvicinato col TENORI-ON (se ne era già parlato qui e ).
Non sarà una recensione vera e propria, ma una raccolta di sensazioni, magari in attesa di un futuro approfondimento.


Partiamo dagli aspetti positivi:

- il TENORI-ON ha una curva di apprendimento effettivamente molto rapida. Si può iniziare a realizzare qualcosa di "musicale" in pochissimo tempo (leggi: minuti)

- il design è intrigante

- è di sicuro più piacevole da vedere, in un contesto di performance live, rispetto al setup basato su laptop

- è uno "strumento" indipendente (non necessita di computer), e può essere utilizzato anche a batterie, e con cuffie o speaker incorporato; l'ideale per chi ama comporre sul divano

- il display, sebbene piccolo, è usabile e ben leggibile

- i preset di tipo "beeps and beats" sono interessanti (ma qui andiamo sul soggettivo, chiaramente se siete amanti di suoni industrial non saranno proprio la vostra palette preferita)

- il sequencer, combinato con le differenti modalità d'uso, i layer, etc. lo rendono divertente e allo stesso tempo piuttosto flessibile e potente

- la possibilità di futuri aggiornamenti del software interno, dunque delle sue capacità


Fra i lati negativi:

- la sensazione tattile, nel senso che proprio quella che in teoria mi aspettavo essere uno dei "plus" del TENORI-ON, si rivela una mezza delusione. I tastini che costituiscono la superficie di controllo sono troppo plasticosi e con quel rumore che fanno quando premuti/sfiorati danno una idea di precarietà non proprio piacevole. Probabilmente la non rigidità è legata ad alcune possibilità offerte dall'interfaccia, ma in ogni caso al tatto il risultato finale è inferiore alle aspettative. Fra l'altro lo strumento non è sensibile al tocco, dunque non vi aspettate di lavorare sulla dinamica.

- una parte di preset, quelli un po' stile GM potevano proprio risparmiarsela, l'unicità dello strumento andava rafforzata anche sotto il profilo timbrico, visto anche il fatto che il Tenori-on non offre funzioni di sintesi

- se non erro, non è possibile stabilire lunghezze diverse delle note nel sequencer, si tratta di un valore fisso (speriamo in un upgrade, vedi sopra)

- il costo di 600 pounds (ad oggi 870 €, o 1.200 $) mi pare eccessivo. In realtà, in casi come questo, dove abbiamo un prodotto che non ha eguali sul mercato, è difficile commentare il fattore prezzo. Se pensiamo che il target del TENORI-ON sia il non-musicista appassionato/curioso di diavolerie gadgetistiche (e dunque danaroso) forse il prezzo può essere anche accettabile (in fondo per fare i fighi con gli amici questi tizi sono disposti a tutto!). Per il musicista che ama spendere in strumenti di qualità, paradossalmente l'oggetto potrebbe apparire un pò troppo giocattoloso, non sufficientemente "hi-quality". Il musicista di tasca medio-stretta rischia invece di desiderarlo invano. Insomma, cara Yamaha, io consiglierei di portare il prezzo ad una soglia un pò meno rischiosa, sarebbe un peccato veder finire questo progetto nella lunga lista dei flop commerciali...

- non riguarda la qualità dello strumento, ma insomma, venderlo solo in UK e per di più in pochi negozi (e neanche quelli tradizionali di strumenti), bah...


In sospeso:

- come dicevo si è trattato di un breve test, e le sensazioni sono appunto solo sensazioni. Di sicuro con un periodo piu' lungo di prova alcune potrebbero anche essere modificate. Inoltre non sono stato in grado di provare funzionalità "extra" come sampling, midi, interconnessioni fra più Tenori-on.


Conclusioni: il TENORI-ON è ad oggi un prodotto unico (il Monome è un'altra cosa, non meno interessante, ma chiudiamola qui), per molti aspetti pensato in maniera e-c-c-e-l-l-e-n-t-e. Sembrerà banale dirlo, ma per capirne l'essenza va provato in prima persona, lasciate perdere i video su YouTube.
Già questi due fattori lo rendono meritevole e degno di un futuro roseo. Come detto, il prezzo di lancio mette secondo me questo futuro un pò a rischio, ma vedremo come si evolveranno le cose.
Quello che a me piacerebbe vedere è un miglioramento nelle qualità tattili dello strumento. Forse non è nelle intenzioni del suo creatore, ma se si presenta il TENORI-ON come "lo strumento digitale per il ventunesimo secolo" credo sia lecito aspettarsi qualcosa di più sotto il profilo del tocco. Se non altro mi piacerebbe avere qualche rassicurazione dalla Yamaha circa l'effettiva resistenza della superficie di controllo (e sempre legato a questo, sulla possibilità di sostituire eventuali singoli tastini-sfere).

Detto questo, io una letterina a Babbo Natale la scriverei lo stesso, chissa' che passando dalla Finlandia non si possa fermare un attimo in Inghilterra...

P.s: a vedere alcune vere e proprie recensioni uscite ultimamente (frutto di più giorni di test, come quelle uscite su SonicState o Musicthing) sembra che le mie "impressioni a prima vista" siano abbastanza condivise.

TENORI-ON esiste


Un paio di giorni fa a Londra è finalmente avvenuto il lancio ufficiale del TENORI-ON, come avevamo già anticipato tempo fa.
Abbiamo dunque un pò di notizie e dettagli tecnici che aiutano a chiarire il quadro sulla nuova creatura di Toshio Iwai e Yamaha.

TENORI-ON è essenzialmente un innovativo controller/sequencer che ruota intorno al concetto di performance. La parola stessa indica uno strumento musicale che si tiene in mano, ed in quanto tale l'oggetto è in grado di funzionare in maniera indipendente: funziona a batterie, è dotato di modulo sonoro (253 suoni), ha uno speaker, dunque tutto quello che serve per comporre anche "svaccati" sul divano (ovviamente si può attaccare a corrente ed ha una uscita audio!).
Parlavamo di performance, e non a caso il retro dell'unità permette allo spettatore di vedere cosa sta facendo effettivamente il musicista (se siete fra quelli che sospettano che a volte i laptop musicians controllino la posta onstage sarete soddisfatti!). Ci sono diverse modalità di funzionamento, dunque diverse possibilità di uso dello strumento: dal "classico" score mode al draw mode (letteralmente tale, l'unità suona quello che ci si disegna sopra con le mani), dal bounce mode (vedi alla voce Pong) al solo mode, etc.
Il tutto è intrecciato all'uso di layer, dunque livelli sonori, e forse pensare a Photoshop in un certo senso aiuta.

Per sgombrare il campo da alcuni dubbi: TENORI-ON NON è un sintetizzatore e NON è un sampler. Come detto dispone di un modulo sonoro, ma permette (via slot) anche di inserire una card contenente i propri samples. Yamaha rilascerà infatti anche un software di management (Windows/Mac) adatto a questa funzionalità. Bisogna comunque tenere presente che al momento si possono caricare solo samples di un secondo circa di lunghezza.
Il prezzo è la nota dolente: è quasi certa la cifra di 599 sterline, dunque circa 1000 euro. La distribuzione avverrà almeno inizialmente solo nel Regno Unito, si tratta infatti di una sorta di marketing test.
Yamaha per ora ha smentito possibili futuri ribassi (si, si, lo sappiamo, il solito trucchetto!), ma se, come speriamo, TENORI-ON passerà prima o poi ad una produzione di massa, non si potrà non ridurre quella cifra.

Detto questo, ecco le principali specifiche tecniche, estratte dal sito Yamaha (dove è anche possibile scaricare il manuale e guardare una serie di video che illustrano le varie modalità di funzionamento):

Sequencer
  • Tempo di gate: 10 - 9990ms
  • Ottave: -5 / +5
  • Tempo (BPM): 40 - 240
  • Scale : 9 tipi
  • Transpose: -7 / +8
  • Modalità di performance: Score, Random, Draw, Bounce, Push, Solo
  • Altre funzioni: orologio, risparmio energia, performance sincronizzata con due TENORI-ON, registrazione, riproduzione

Modulo sonoro
  • Tipo: AWM2
  • Polifonia massima: 32 note
  • Presets: 253 (239 + 14 drum kit)
  • Effetti: 2 processori
  • Riverbero: 10 tipi
  • Chorus : 5 tipi
  • Sampling: 3 voci (lunghezza massima di 0,97 secondi, fino a 16 samples per voce usando il software TENORI-ON User Voice Manager, fornito con lo strumento)

Controller & Display
  • Tasti funzione : 10 (L1-L5, R1-R5)
  • Jog Dial
  • Display: 122 x 32 punti LCD
  • Suono: Stereo Speaker 1-Watt di potenza

Connessioni:
  • Line Out/Cuffie: Stereo minijack x 1
  • MIDI: MIDI Out, per controllare altri strumenti, MIDI In per performance sincronizzate fra due Tenori-on
  • Card Slot: SD Memory Card compatibile

Alimentazione
  • 6 ‘AA’ batterie alkaline : (permettono una durata di circa 5 ore)
  • Trasformatore PA-3C, PA-130 (fornito)

Dimensioni: 205 x 205 x 32mm

Peso: circa 650 gr. (senza batterie)




Il nostro primo mini-test sul TENORI-ON
Un'intervista su fra TENORI-ON e monome
Un breve articolo su Bezerker

TENORI-ON pronto al lancio


E' già qualche anno che si parla del TENORI-ON, una sorta di nuovo strumento musicale con interfaccia tattile/luminosa, ideato da Toshio Iwai in collaborazione con Yamaha. E finalmente ora è arrivato l'annuncio che in molti aspettavamo: da settembre verrà presentato in una sorta di tour promozionale in Inghilterra, e poi messo in commercio.


Toshio Iwai è un genio dell'audiovisivo contemporaneo, ha avuto collaborazioni con lo Studio Ghibli, con Sakamoto, ha ideato l'Electroplankton per il Nintendo DS, e ha poi deciso di lanciarsi in una idea ancora più ambiziosa: creare un innovativo strumento musicale digitale, costituito da una matrice di 16x16 switch LED, basato su una commistione di audio e luci. Nelle parole di Iwai "nel passato uno strumento doveva possedere un senso di bellezza, sia dal punto di vista della forma che del suono, e doveva integrarsi organicamente con l'esecutore. Tutti questi elementi erano considerati indispensabili. Gli strumenti moderni non possiedono questa inevitabile relazione fra forma, suono ed esecutore. Quello che ho cercato di fare è riportare indietro questi elementi, inserendoli in un vero strumento musicale per l'era digitale" .
Qualche dato tecnico? I led sono inseriti in un telaio/cornice di alluminio (oh, finalmente qualcosa che non sia plastica!), ci sono due speaker incorporati, vari preset di strumenti (da quello che si sente nei demo, tipici suoni fra il minimal, l'ambient e il videogaming) un'uscita audio, c'è la possibilità di connettere e sincronizzare due TENORI-ON per creare delle vere e proprie jam-session, si può usare anche come midi controller, possiede uno slot SD Card, e altre cose le scopriremo via via...

Qui su Youtube un pò di video sul Tenori-On, giusto per farsi un'idea.
Lo voglio lo voglio, fortissimamente voglio!

 

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