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Drum Tools 01: per suoni techno e minimal

Come già visto in precedenza qui su ANR (ricordate la recensione di Tape Drum Machines?), gli sviluppatori più in gamba stanno cercando di distinguersi dalla massa usando recording chains piuttosto ricercate nel creare le loro librerie di campioni.
In questo filone possiamo sicuramente inserire la software house inglese Wave Alchemy con la sua ultima proposta: Drum Tools 01 Minimal Techno & Tech House.
E' riuscito questo team di sound-designer a tener fede al proprio nome e a trasformare suoni che abbiamo già ascoltato tante volte in qualcosa di speciale?

Drum Tools 01 è disponibile come download e contiene oltre 1900 campioni di batteria elettronica. L'elenco delle sorgenti sonore ed effetti è ricco di classici e rarità da studio, fra cui spiccanno drum machine (Jomox, Elektron, Roland, ecc), sintetizzatori analogici (Korg, Moog, ecc), EQ, compressori e filtri. Ma non è finita qui: il set di campioni include anche field recording e e registrazioni dal vivo di strumenti a percussione.

Organizzazione dei campioni
Per le librerie di campioni di queste dimensioni, una struttura logica e coerente dei file è di fondamentale importanza. Sotto questo aspetto, Drum Tools 01 si lascia sicuramente apprezzare. Aprendo la cartella principale della libreria si nota subito che i campioni sono ben organizzati in sei categorie di strumenti. I soliti sospetti, come 'kick drums', 'snare drums', e 'hi hats' ci sono tutti. Troviamo poi i campioni più particolari in cartelle come 'glitch', 'sound effects', '303 licks ', e 'chords and stabs'. Chiudono la libreria i preset dedicati ai kit, altri campioni adatti al sound-design nella cartella 'drum tools', e, infine, l'intera libreria con dithering fino al buon vecchio 16 bit.
Inoltre, cassa, rullante, e campioni di percussioni sono organizzati in sottocartelle divise per timbro e tipo.
Serve una 'punchy' kick drum? Serviti.
Che ne dite di un 'layered' snare? Trovato.
In cerca di qualche 'blips & pops'? E chi non lo è? Ecco serviti anche questi.

Buona organizzazione file = meno tempo da dedicare alla ricerca e più tempo per creare.

OK, è il momento di parlare della cosa principale: i campioni. Quale modo migliore per testare Drum Tools 01 che caricare uno dei 13 drum kit inclusi? Gli sviluppatori si sono sforzati di offrire i loro kit nei formati più diffusi, garantendo una compatibilità praticamente universale con DAW (un Live Pack per Ableton Live 8, ma anche i semplici file wav), campionatori e strumenti virtuali (Battery, Kontakt, Reason NNXT, HALion, EXS24 e SFZ).

I suoni
Nel complesso, la qualità audio è eccellente. I kit soddisfano soddisfano le aspettative suscitate dalla imponenti specifiche della libreria. Il loro range sonoro è in grado di regalare ispirazione all'utente.
Ogni kit ha un carattere unico, che dimostra la varietà e la ricchezza sonora che si possono ottenere da questa libreria. Spiccano il 'Berlin Minimal kit' con i suoi toni analogici, così come il 'World Kit', con la sua vasta gamma di suoni percussivi.

Di questi tempi, termini come 'fat' e 'warm' si leggono sin troppo spesso in giro, ma i kit inclusi in Drum Tools 01 meritano davvero questi aggettivi.

I kit inclusi sono un ottimo trampolino di lancio per esplorare il resto della libreria.
Nel mio testo ho iniziato sostituendo pezzi di kit ottenendo subito risultati utili. Sviluppando i miei kit, sono rimasto colpito dal suono di questa libreria.
E nonostante suonino gia' alla grande da soli, questi campioni si prestano ad essere manipolati. Ho provato a mettere un filtro su qualche minimal stab e chord, e, beh, subito un sorriso si è stampato sul mio viso.
Ho anche messo un riverbero a convoluzione su una delle mandate della mia DAW, ho caricato un po' di suoni 808 processati, ha aumentato il livello della mandata, e sono rimasto proprio impressionato dal risultato.

Wave Alchemy ha trovato davvero un perfetto equilibrio con questa libreria, creando campioni che hanno un sacco di personalita', ma lasciando al tempo stesso spazio all'utente per poterli personalizzare.
Considerando il prezzo ragionevole di questa libreria (£ 39,95), così come la profondità e la varietà dei campioni offerti, Drum Tools 01 finisce di diritto fra gli aquisti "obbligatori".


La perfezione non è di questo mondo
Lodi meritate a parte, ci sono anche alcuni aspetti un po' deludenti. Volendone citare uno, ho trovato i campioni di hi hat un po' troppo "elaborati". A mio avviso, molti di questi campioni sonori come se fossero registrati con una impostazione EQ che crea uno spiacevole effetto armonico di "ringing". Come nota positiva, questo effetto è stato meno evidente nel mix.
Inoltre, mentre in generale sono rimasto favorevolmente impressionato con i preset dei kit, si nota una mancanza di continuità per quanto riguarda il modo in cui essi sono organizzati.
Ad esempio, il kit più piccolo comprende 11 pezzi, mentre il kit più grande ne ha 33, e la collocazione dei pezzi varia tra tutti i kit. L'ulteriore vantaggio di un approccio più coerente sarebbe stato quello di poter includere clip MIDI in questa libreria, magari rendendoli utilizzabili con piu' kit.
Questo avrebbe permesso piu' facilmente di mostrare l'utilità dei campioni.

Infine, l'Ableton Live pack non è all'altezza delle sue potenzialità. Ad esempio, l'installazione non è andata come previsto, dal momento che i drum kit non sono stati immediatamente accessibili. Ho dovuto cercare i drum rack e salvarli nella cartella corretta. Inoltre, i preset del drum rack non sono dotati di manopole macro programmate e catene di effetti.
Credo che gli sviluppatori abbiano perso in questo caso l'occasione per mostrare come il loro potente set di campioni possa essere ottimizzato alla perfezione, con un piccolo aiuto da parte delle funzionalita' integrate in Live 8 .

CONCLUSIONI
Drum Tools 01 offre suoni unici e di grande ispirazione, pieni di carattere e pronti per essere ulteriormente "scolpiti". Questo pacchetto è un'ottima scelta per chi non è soddisfatto con tutti quei campioni di drum machine un po' generici inclusi in alcune librerie.
Anche sound-designer e beat-maker dovrebbero trovare molto materiale di qualità in questo prodotto.
In particolare, la cartella 'drum tools' contiene sia campioni per aumentare le frequenze sub, che transienti, per contribuire a rendere più ricco e complesso il vostro arrangiamento.

Infine, nonostante questa libreria abbia alcuni difetti minori, gli sviluppatori sembrano essere coinvolti attivamente nell'ascoltare il feedback degli utenti, apportando migliorie e dunque valore aggiunto al pacchetto (vedi questo thread su kvraudio.com).

Drum Tools 01 finisce di diritto fra gli aquisti "obbligatori"

Sito ufficiale
(p.s: i prodotti Wave Alchemy sono distribuiti da Loopmasters )

PRO
  • organizzazione eccellente dei file
  • campioni di alta qualita' a 24 bit
  • un'ampia gamma di suoni altamente usabile
  • Ottimo rapporto qualità / prezzo

O SI AMA O SI ODIA
  • smanettare sulle macchine originali (se siete abbastanza fortunati da avere alcune di esse) è molto più divertente che usare dei campioni

CONTRO
  • il Live 8 pack potrebbe essere migliorato
  • i campioni di hi hat suonano un po' troppo "elaborati"
  • kit più coerentemente strutturati avrebbero potuto comunicare un concetto più chiaro della visione dello sviluppatore per questo prodotto

Tattoo di Audio Damage: la recensione

Tattoo_audio_damage.jpg
Tattoo, il primo (e lungamento atteso) strumento ad uscire sotto il brand Audio Damage è un drum synth potente e flessibile, in formato AU e VST per Windows e OS X.
In realtà Tattoo è più di una semplice drum machine. I suoi multipli sequencer sono il cuore dello strumento e i programmatori di Audio Damage hanno fatto buon uso di alcune delle tecnologie implementate nei prodotti precedenti.

Multipli sequencer? Proprio così, visto che Tattoo dispone di un pattern sequencer a griglia, e di una sezione mod sequencer. Il primo funziona in maniera tradizionale, ed è piuttosto intuitivo. Ci sono 16 pattern disponibili (step size: 1x32, 2x16, 1x16T, 1x16, and 1x8T) che possono essere attivati anche tramite una tastiera MIDI. Il valore aggiunto è rappresentato dalle funzioni di "randomizzazione": Selected Beats e Random Beats.
Il primo slider determina la probabilità che Tattoo suoni una certa nota (ha dunque una funzione "sottrattiva"), mentre il secondo può essere usato per aggiungere note al proprio pattern.
Quest'ultimo controllo ha effetto anche su un pattern completamente vuoto. Basta selezionare uno strumento/voce, assicurarsi che la sua fila nel pattern sequencer sia vuota e iniziare a muovere lo slider Random Beats. Via via, a seconda della regolazione, inizierete a sentire delle note, appunto in ordine casuale.

Il mod sequencer rende Tattoo ancora più interessante. Ogni singolo parametro di sintesi ha un proprio sequencer. Questo significa che, a seconda dello strumento/voce selezionato (ci sono parametri differenti a seconda dello strumento/voce), il mod sequencer può essere assegnato a tune, velocity, noise frequency, saturation, etc.
Basta cliccare su uno di questi parametri, e il relativo mod sequencer è pronto ad essere utilizzato.

Tattoo2.jpg

Il mod sequencer può essere controllato manualmente (usando il mouse per disegnarne la forma) o attraverso la funzione Autofill. Essa contiene varie forme già pronte all'uso e una funzione aggiuntiva di randomizzazione, che permette di avere da subito risultati molto gratificanti sul suono su cui si sta lavorando.
Insomma, come avrete potuto intuire, tutti questi controlli permettono di dare vita anche al pattern più noioso!

E il suono? Audio Damage è sincera nel definire il sound-design di questo plug-in come "influenzato dallla famosa serie X0X di drum machine analogiche". Se amate il classico suono Roland (e sono certo che per molti lettori è così) amerete Tattoo, altrimenti potreste trovarlo un pò limitato da questo punto di vista.
Essendo personalmente un fan di Microtonic, penso ancora che il plug-in di Soniccharge offra maggiori opzioni sonore e una palette nel complesso migliore. Ma parliamo di prodotti molto differenti, e i sequencer di Tattoo lo rendono uno strumento davvero creativo e praticamente incomparabile ad altri prodotti del genere.
In realtà non sono mai stato un purista del suono, e preferisco un'interfaccia che ispiri la creatività, rispetto alla ricerca infinita del suono "perfetto".

Volendo, è possibile disattivare i suoni interni di Tattoo e utilizzarlo come puro controller software per altri strumenti (come Battery, etc.). Purtroppo questa opzione è disponibile solo agli utenti VST, il protocollo AudioUnit non supporta questa funzione (bisognere chiedere a Apple il perche'!).
Tattoo dispone di una modalità multi-output, utile per avere un controllo completo su ciascuno strumento/voce. Se avete qualche buon outboard, o ottimi plug-in per le dinamiche sonore, è consigliabile usare questa modalità.

Se avete bisogno di lavorare con tempi dispari (cosa che normalmente mette in crisi le drum machine), Tattoo ha una funzione piuttosto utile: si chiama MIDI Note Sync e permette di utilizzare note MIDI per far muovere avanti e indietro il sequencer principale. All'inizio può sembrare un pò intricato, ma il manuale contiene in proposito un esempio chiaro che dovrebbe rendervi subito capaci di gestire anche i tempi più complessi.

CONCLUSIONI

Tattoo è ben progettato e davvero molto facile da usare. Il manuale (in inglese) di 34 pagine merita comunque di essere letto, visto il suo stile piacevole e i trucchetti disseminati qui e lì.
Il grande merito di Tattoo sta nel fatto che nonostante sia dietro le quinte un software di una certa complessità, per l'utente finale il tutto risulta assolutamente immediato.

Tattoo è un tool creativo e permette di ottenere molto rapidamente dei buoni risultati, e questa è una delle cose migliori che si possano dire di uno strumento musicale.

Fra le poche note negative: l'esperienza utente sarebbe ancora migliore se l'interfaccia fosse più grande/leggibile. Purtroppo è ancora raro vedere in giro interfacce modificabili (Zebra di U-he è uno dei pochi esempi), e speriamo altri produttori prendano a cuore questo aspetto in un prossimo futuro.
Al prezzo di 79 dollari (dunque molto meno in euro) Tattoo è un'aggiunta consigliata al vostro arsenale di plug-in. Non esiste purtroppo una versione demo, ma Audio Damage rispetta in pieno il criterio soddisfatti o rimborsati. Vista la bontà del prodotto, dubito comunque che usufruirete di questa possibilità.
Il manuale è disponibile online.

Sito ufficiale

PRO:
  • una serie di sequencer davvero validi
  • funzioni di randomizzazione creativa
  • MIDI Out
  • MIDI Note Sync
  • manuale molto esplicativo

O SI AMA O SI ODIA:
  • dal punto di visto sonoro è pienamente ispirato ai modelli Roland X0X

CONTRO:
  • no MIDI pattern export
  • l'interfaccia potrebbe essere più leggibile
  • la gestione dei preset/kit potrebbe essere migliore

Ritornano i premi: Sonic Joy Awards 2009


Il 2009 in poche parole? Un buon anno per gli strumenti per il sound-design, così come per i riverberi. Le emulazioni di outboard non hanno mai suonato così bene (purtroppo i prezzi dei plug-in in questi casi si sono considerevolmente rialzati), e gli strumenti dedicati alla performance sono diventati sempre più piccoli e abbordabili.
Ecco le nostre scelte per l'anno appena passato, naturalmente senza pretese di esaustività.
Ah, dimenticavo: visto che ci occupiamo più frequentemente di software, abbiamo chiesto ad un vero esperto, Andreas Schneider (titolare di Schneiders Buero, celebre punto di riferimento per chi si interessa di macchine analogiche) di hardware e strumenti analogici di segnalarci le sue scelte. Le trovate qui.

Workstation

Symbolic Sound Pacarana and Paca
L'accoppiata software e hardware più famosa fra i sound-designers a Hollywood diventa più veloce, più compatta e un pò più economica. Pacarana e Paca, le nuove macchine fatte per lavorare con il software Kyma, sono ancora il sogno di molti produttori. Visto che la tecnologia diventa ogni giorno più a basso prezzo, sarebbe bello vedere una sorta di versione mini di questa workstation, e tanti più utenti Kyma in giro...


Controller

Native Instruments Maschine
Molto più di un puro controller. Ben progettato, buon feedback tattile, ed ora ancora più efficace grazie agli ultimi update software. Maschine è un "must" per i beat-maker che lavorano con il computer.

Novation Launchpad
Il Launchpad è un compagno perfetto per Ableton Live, ed un modo economico per provare quelle applicazioni, nate per il monome, su cui avete messo gli occhi da un pò.

Akai LPK 25 and LPD8
Difficile fare meglio di così. Due controller super-economic, USB powered, di piccolissima taglia, ma allo stesso tempo realmente usabili. Korg ha avuto l'idea, ma Akai con LPK 25 e LPD8 l'ha resa perfetta.


Application

Celemony Melodyne Editor
Grazie alla tecnologia DNA, Melodyne Editor è uno dei pochi software rivoluzionari di questi anni. Ora la sfida è fare qualcosa di davvero creativo con esso.

Ableton Live 8/MaxforLive
Nel 2009 Ableton è stata attiva su molti fronti: una nuova versione di Live, partnership con aziende di hardware (Novation, Akai) e software (Cycling '74). Proprio con quest'ultima è stato sviluppato l'atteso MaxforLive, in pratica un'estensione di Live che rischia di cambiare (in positivo) l'approccio al sound-processing per i prossimi anni. E nel 2010 sono sicuro vedremo ancora meglio i frutti di questo matrimonio.

Apple Logic Studio 9
Evoluzione senza rivoluzione, ma le nuove funzioni di manipolazione audio da sole valgono l'acquisto. Rimane il miglior "pacchetto" di produzione audio in ambito Mac per quanto riguarda il rapporto prezzo/funzioni/performance.

U&I Metasynth 5
Metasynth ritorna con una nuova versione, guadagna nuove funzioni e migliora in stabilità. Un software assolutamente eclettico e in qualche modo unico. Mi piacerebbe vedere un diverso approccio nella sua interfaccia, soprattutto per i nuovi utenti renderebbe il tutto più facile.


Software fx

Audio Damage Eos
Il 2009 ha visto il ritorno in grande stile dei riverberi, con molti nuovi prodotti (in un vasto raggio di prezzi, dai 50 ai 1500 dollari circa).
Avremmo potuto facilmente dire Lexicon in questo contesto, ma preferiamo scegliere Eos di Audio Damage, per il miglior rapporto fra prezzo/qualità/peso sulla cpu/design. E poi supportare delle aziende più piccole fa sentire decisamente meglio! P.s.: Eos è un "must" per chi ama l'ambient music.

Elysia mpressor
Uno dei compressori hardware più originali di questi anni, riprodotto fedelmente e con tutti i vantaggi aggiuntivi dei plug-in. mpressor può essere un eccellente compressore a 360 gradi, ma risulta meravigliosamente efficace nel creare suoni sperimentali, grazie ai suoi peculiari controlli.

Softube Tube-Tech CL1B
Fino a pochi mesi disponibile solo ad utenti Powercore e PT Hd, l'emulazione del celebre compressore Tube-tech CL1B realizzata dagli svedesi di Softube è ora disponibile anche agli utenti delle piattaforme native.
Basso uso di cpu, facile da impostare, il CL1B si conferma una sicurezza per quanto riguarda basso, voce, e molte altri sorgenti sonore.

Spl TwinTube
Amiamo i suoni saturati, e roba che non ha bisogno di un sacco di manopole per suonare bene. Questo plug-in, che riproduce il processore TwinTube del RackPack modulare di SPL, vince facile e funziona alla grande su materiali anche molto diversi fra loro (provatelo per esempio su qualche drum-machine, e poi fateci sapere).
Attenti però a non esagerare, è roba da maneggiare con cura!

IK Amplitube Fender
Un ottimo insieme di emulazioni, dove spicca un Fender Twin che da solo vale il prezzo (fra l'altro davvero onesto) del prodotto. Consigliato vivamente anche ai tastieristi! (per maggiori informazioni, ecco la nostra recensione di Amplitube Fender)


Hardware fx

Eventide Pitchfactor
Un assaggio delle magie armoniche di Eventide in un pedale. C'è il rischio che una volta preso il Pitchfactor, iniziate a sbavare per i modelli di punta (purtroppo costosissimi) di Eventide.


Software instrument

Camel Audio Alchemy
Suoni dell'altro mondo: questo è il bello dei sintetizzatori che lavorano con la manipolazione di campioni come Alchemy. L'ultimo nato in casa Camel Audio è uno di quei pochi strumenti che possono associare un suono a parole come sogno, flusso, liquido, astratto. Vale la pena dedicarci del tempo per sfruttarlo appieno.

U-he Ace
Urs Heckmann è uno che lavora sodo. Nel 2009 ha pubblicato l'aggiornamento 2.5 per Zebra (ancora uno dei migliori soft synth sul mercato), una buona suite di effetti dall'ottimo rapporto qualità/prezzo(Uhbik), ed ha avviato i lavori su un progetto impegnativo: Berlin Modular, appunto un sintetizzatore modulare software. Ace è uno strumento compatto ma molto potente, nato proprio come una sorta di anteprima di quello che vedremo nel 2010. Se vi piacciono i suoni analogici e piazzare cavi come non avete mai potuto fare su un vero synth, Ace fa proprio per voi.


Hardware instruments

Korg Wavedrum WD-X
Se vi siete stancati di creare beats su dei minuscoli pad (o peggio, su una tastiera), vale la pena di provare uno strumento come questo. Molto più abbordabile della versione originale, la nuova Korg Wavedrum può essere una scoperta interessante anche per un percussionista acustico.


Sample library

Tonehammer Waterphone, Propanium, Rust vol.2
Questo è uno dei rari casi dove l'ascolto di alcuni demo (davvero ben fatti) e il feedback di alcuni amici fidati sono sufficienti all'assegnazione di un premio. Tre titoli al posto di uno, e forse avremmo potuto indicarne altri. Un tributo ad una delle aziende più creative
del settore. Se amate strumenti dalle caratteristiche assai peculiari e dal suono "cinematografico", tuffatevi nel sito Tonehammer, ascoltate i demo e magari provate qualche freebie!

Toontrack Electronic EZX
Non una tipica libreria, nel senso che Electronic EZX è disponibile ai soli utenti EZDrummer e SD, ma decisamente un prodotto che vale la pena avere. Con suoni provenienti da drum machine classiche e meno classiche, modificate, ricampionate e chi più ne ha più ne metta, Electronic EZX è una libreria dal taglio piuttosto originale e dall'ottima usabilità.

Bolder Sounds Hammered Dulcimer Trilogy
Si tratta di una versione rivisitata di una libreria pubblicata qualche anno fa, ora migliorata grazie anche alle tecniche di scripting per Kontakt. Tre modelli (Cimbalom, Concert Grand, Hammered Dulcimer) dal suono ricco e "antico". A meno che non siate i possessori di uno di questi meravigliosi strumenti, procuratevene una copia!

Un ospite speciale ai Sonic Joy Awards 2009


Come annunciato nell'articolo principale dedicato ai nostri Sonic Joy Awards 2009, abbiamo deciso di aggiungere una sezione speciale, che di anno in anno verrà affidata ad un ospite speciale. In questo caso abbiamo chiesto ad Andreas Schneider (colui che sta dietro a Schneiders Buero, uno dei più celebri negozi di strumenti analogici del pianeta), di condividere con i nostri lettori i suoi "giocattoli" preferiti dell'anno appena passato.


Hardware Drum-machine

MFB 522


Hardware Sequencer

Flame six-in-a-row


Hardware Synth

Doepfer Dark Energy


Hardware Modular innovation

Makenoise MATHS


Hardware Oscillator

Macbeth Xtreme dual oscillator


Hardware Filter/Outboard/Studio tool

NIIO Iotine core

Per una drum machine dei sogni: Driven Machine Drums

Picture 1.png

Nel corso degli ultimi due anni abbiamo visto grandi miglioramenti nel settore delle librerie di samples di drum machine.
Il fatto è che ci sono centinaia di librerie in giro, così alcuni sviluppatori hanno cominciato ad introdurre una nuova variabile: una recording chain in qualche modo peculiare. Abbiamo visto l'esempio di Hugo "Goldbaby" con le sue drum machines registrate su nastro e poi campionate (vedere la nostra recensione Tape Drum Machines), ed ora è il momento di parlare di un nuovo sviluppatore e un nuovo prodotto: Driven Machine Drums.

Le sorgenti sonore sono un gustoso mix di analogico e digitale: Elektron Drum Machine, Symbolic Sound Kyma Capybara, Eventide H8000FW, Korg ER-1, E-MU SP-1200, Oberheim DMX, Yamaha DX200, Roland TR909, TR808, TR707, TR606, Jomox MBase 11, Vermona DRM-1 MKIII.
Per catturare il loro suono sono stati utilizzati: Thermionic Culture Vulture, Anamod ATS-1 w/ all cards, Neve 1073 Preamp, Atlas Pro Juggernaut Twin (Iron + Nickle Transformers), A-Design EM-Gold (Steel Transformers), Source Plus Tube Amp w/ 1957 NOS French Mazda Tubes, Moog Mooger Fooger, Empirical Labs Distressor, Mutronics Mutator. Niente male come lista, no?

Va tenuto presente che la libreria non contiene tutti i suoni di ciascuna batteria. Driven Machine Drums è una accurata selezione di suoni provenienti da fonti diverse, ben categorizzate (Kicks, Snares, Claps, Toms, ecc) e ben registrati (anche lasciando ampi spazi di headroom per l'utente finale, una buona scelta).

Ho provato la versione EXS24 (disponibili anche altri formati, vedi sotto) e, mentre mi piacerebbe avere un buon manuale PDF con tutte le informazioni sulla libreria (che dovrebbe essere disponibile a breve), i suoni e la loro organizzazione rende questo prodotto un'ottima aggiunta per ogni produttore di musica elettronica.

Ecco quello che lo sviluppatore, Nathaniel, ci ha detto: "Sono principalmente un musicista, produttore e sono diventata molto sensibile al funzionamento del processo creativo.
Volevo che il musicista potesse rimanere in uno stato di flusso di pura concentrazione artistica durante l'uso della libreria. È per questo che ho raggruppato i suoni in base alle texture invece che alla macchina di provenienza. Il nome della macchina è "logico", mentre la texture è una scelta "musicale".
Se un cassa "deep" funziona in una canzone, non volevo che la gente fosse costretta per esempio a cambiare la directory da Vermona a MachineDrum, poi a provare tutti i tipi di cassa, etc.
Allo stesso modo, non volevo 250 tipi di cassa in una cartella. Ho cercato di selezionare il meglio, in maniera musicale".

La buona notizia è che si puà acquistare e provare l'intera collezione per 30 giorni, e se non si è soddisfatti si ha diritto ad un rimborso completo.

Per coloro che vogliono provare prima di acquistare, ci sono più di 100 suoni disponibili gratuitamente sul sito ufficiale.

Il prezzo della libreria è onesto, anche considerato il numero di suoni che si ottengono e la qualità della strumentazione con cui sono stati prodotti e registrati:
- Driven Machine Drums (GURU, WAV, AIF) $77
- Driven Machine Drums Deluxe (KONTAKT, EXS-24, WAV, AIF) $87

Ps: un buon numero di nuovi suoni effettati con filtri, riverbero, flanger, dovrebbe essere pubblicato nei prossimi giorni e sarà disponibile gratuitamente agli utenti della libreria.

Devastor

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Probabilmente conoscerete già la software house polacca d16 per i suoi strumenti software, in particolare le emulazioni di drum-machine classiche. Devastor, rappresenta invece il primo effetto della casa (ed è anche il primo dei loro plug-in ad essere compatibile anche con lo standard AU di Apple). Si tratta di un distorsore multibanda, ed è una sorta di estensione del modulo presente in Phoscyon (bass-line synth).
Beh, se volete aggiungere colore e un pò di sana sporcizia alle vostre tracce, Devastor è quello che fa per voi. E' molto facile ottenere buoni risultati, e si adatta bene a varie fonti sonore (basso, synth, chitarre, percussioni, etc.). I preset sono un buon punto di partenza (attenzione però al loro volume e alle vostre orecchie, il tutto richiederebbe un'ottimizzazione).
Forse Devastor non sostituirà il vostro costosissimo outboard dedicato alla distorsione (se siete così fortunati da averne uno!), ma rappresenta certamente uno dei migliori (leggi: musicali) risultati in fatto di distorsione "generata dal computer" che abbiamo potuto ascoltare sino ad ora. E in più ha ovviamente tutti i vantaggi derivanti dall'essere un plug-in (istanze multiple, preset, automazione, etc.). Non ha richieste eccessive per quanto riguarda la cpu, e può essere usato anche su macchine non nuove (vedi screenshot qui sotto, un Devastor su un EVP88, il tutto su un G5 2x2ghz).

Picture 1.png


Non vi annoieremo con dettagli tecnici, anche perche' d16 offre un comodo manuale online (trovate anche un pdf da scaricare).

Cosa ci piacerebbe vedere in una prossima revisione? A parte una sistemata ai livelli di output dei preset (vedi sopra), la gestione delle manopole andrebbe un pò migliorata. La sensibilità non è eccellente, e sarebbe utile anche poter usare la rotellina del mouse, come in altri plug-in. A parte questo, forse potrebbe anche essere utile aggiungere una manopola "Mix". Comunque siamo alla versione 1.0.0. Sono certo che i tipi di d16 daranno ascolto alle richieste dei loro clienti..
Quanto costa? Abbiamo lasciato questo discorso alla fine, perche' se avessimo iniziato dicendo "costa solo 29 euro, non state a pensarci" Devastor sarebbe stato percepito solo come un software molto economico e poco più. La verità è che con 29 euro vi ritrovate con uno dei più interessanti distorsori multibanda oggi disponibili.
Ah, potete scaricare il demo sul sito d16, dunque non avete scuse!

Per coloro che attendono la versione AU del resto del catalogo d16, abbiamo qualche novità direttamente dalla Polonia: "stiamo lavorando sulle conversioni, ma è molto difficile perche' abbiamo iniziato col solo standard VST; comunque di recente abbiamo cambiato il nostro framework di programmazione. Questo ci permette di scrivere codice completamente trasparente e compilarlo come AU, VST, RTAS (in futuro quando avremo la licenza). Il primo prodotto ad essere convertito sarà Nepheton, in quanto è uno degli ultimi plug-in ed è scritto in maniera più flessibile. Poi Drumazon, ma è piuttosto simile a Nepheton per la maniera in cui è scritto, per cui non ci vorrà molto tempo fra i due. Phoscyon richiede più lavoro, il suo codice andrà cambiato del 90%, ma è comprensibile, è stato il nostro primo plug-in, scritto in maniera monolitica..."

Elektron Mk2: (Re)Made in Sweden

Le ricette che funzionano non hanno bisogno di cambiamenti radicali. Devono pensarla così gli svedesi della Elektron, che oggi hanno annunciato un aggiornamento/revisione MK2 per Machinedrum e Monomachine.
La Machinedrum, la Ferrari delle drum-machines, viene rivista sotto quattro aspetti principali: un form-factor differente e più sottile, il sequencer interno che ora supporta anche i 64 step, l'aumento di capacità di memoria per la versione UW (ma di soli 0,5 megabytes), un migliore rapporto S/N (gli output ora sono bilanciati). Meno importante, ma gradita è l'introduzione di una nuova modalità di alimentazione (che ora e' universale).
Anche per la Monomachine abbiamo i cambiamenti visti sopra (tranne ovviamente per la questione memoria), in più per la prima volta si potranno caricare le proprie waveform.
Il prezzo dei due prodotti rimane inalterato (purtroppo!).

UPDATE: secondo una dichiarazione dei responsabili di Elektron, i modelli MK1 continueranno comunque ad essere supportati (per esempio prossimamente ci sarà un aggiornamento del software interno) ma non potranno usufruire di alcune delle novità introdotte nei modelli MK2 (come per esempio le user waveforms nella Monomachine, per evidenti modifiche di carattere hardware - ndr).

I nostri analisti finanziari prevedono una certa svalutazione sui vecchi modelli e possibilità di immissione sul circuito dell'usato (si sa, gli analisti sono cinici, no?).
Se volete farvi un bel regalo di natale con un modello MK2, in Italia il distributore ufficiale è SoundWave.
 

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AudioNewsRoom è, dal 2007, un magazine di tecnologie musicali, con recensioni, interviste ed interviste esclusive.
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