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Novation Launchpad: recensione e scenari


Abbiamo avuto in prova per qualche settimana il nuovo controller della Novation, Launchpad, sviluppato in collaborazione con Ableton.
Lo abbiamo messo alla prova anche in un contesto d'uso più ampio. Vediamo ora i risultati...

Scenari Possibili

Launchpad + Live

Come già scritto nei nostri Sonic Joy Awards 2009, il Launchpad è un partner perfetto per Ableton Live. Funziona a meraviglia, e rende molto più piacevole l'uso di Live (soprattutto se fino ad ora avete usato solo mouse e tastiera).
Impostare il Launchpad in Live è facile come bere un bicchier d'acqua, e le 4 pagine della guida cartacea sono tutto quello che serve per iniziare ad usarlo.
Il controller viene fornito con una speciale versione di Live Launchpad edition (gratuita) su CD, ma se avete una licenza per Live 7 (esatto, si può usare anche questa) oppure Live 8, basta solo installare i driver della periferica.

Il Session Mode è quello dove passerete la maggior parte del tempo; permette di lanciare clip o intere scene senza dover guardare lo schermo. Potete muovervi nella session (per esempio nel caso di song contenenti più di otto tracce) utilizzando i bottoni "pages"; il focus sullo schermo (e i pad sul Launchpad) cambieranno di conseguenza
Semplicemente geniale! Il Launchpad regala davvero l'impressione di essere una estensione naturale di Ableton Live.

Lo User 1 mode vi permette invece di utilizzare il Launchpad come un normale controller a pad. Questa modalità può essere utile ad esempio con alcuni virtual instrument (Drum Rack, ma anche software di terze parti), oppure per assegnare i pad ad un parametro MIDI qualsiasi.
Bisogna comunque tenere bene in mente che suonare dei beat in tempo reale non è lo scopo principale del Launchpad, l'azione dei suoi pad non è adatta (troppo lunga e un pò dura). Avrete risultati molto migliori con un vero e proprio pad controller (dall'economico AKAI LPD8 ai modelli più costosi).

Il Mixer Mode è un pò più intricato (ma dopo un po' vi ci abituerete). Vi permette di utilizzare il Launchpad per modificare (o attivare) parametri delle tracce, come Volume, Pan, Sends A and B, Solo, Stop, Track Activator, Track Arm.
Visto che il Launchpad è fatto, appunto, di pad, non vi aspettate in ogni caso di realizzare dei passaggi fluidi, come potreste fare con dei fader.
Le altre funzioni del Mixed mode possono risultare utili alle volte, soprattutto se il Launchpad è il vostro unico controller esterno.


Launchpad + Live & M4L

Se avete Live 8 e MaxforLive, il Launchpad può essere utilizzato per controllare le patch di M4L (alcune sono già disponibili, molte altre lo saranno a breve, c'è un gran fermento intorno a M4L al momento - e poi potete sempre costruire le vostre patch).
Date anche un'occhiata alla versione beta dello Step Sequencer creato proprio dalla Novation (scaricabile gratuitamente qui). Si tratta di un sequencer monofonico, semplice ma ben concepito. Associatelo ad un organo, scegliete una scala appropriata, e vi sentirete subito Terry Riley!


Launchpad + Live & MaxforLive + patch M4L per monome

Da alcune settimane è disponibile una nuova patch/hack M4L che vi permette di utilizzare il Launchpad come un emulatore di monome all'interno di Live. Si chiama monomeemu (scaricabile qui) e supporta tutte le applicazioni sviluppate dalla monome community.
Inserite monomeemu su una traccia MIDI di Live (solo una volta, anche se avete intenzione di usare più applicazioni per monome avrete bisogno di una sola istanza di monomeemu), poi inserite l'applicazione per monome di cui avete bisogno, aggiungete un virtual instrument di vostro gradimento e... fatto!
Tutto questo all'interno di una traccia di Live, senza routing complicati o cose del genere.


Ho testato alcune applicazioni fra quelle scritte da Stretta (la loro versione per MaxforLive è disponibile qui) e sembrano funzione bene. Dico "sembrano" in quanto in questo caso il test non è stato così esteso come probabilmente sarebbe stato necessario.
Fra i difetti che ho potuto notare: quando si usano diverse applicazioni per monome contemporaneamente, il Launchpad sembra rispondere con un po' di ritardo. Questo è dovuto probabilmente al fatto che l'emulazione è resa possibile da una conversione dati da OSC a MIDI (il monome è OSC compatibile, mentre il Launchpad usa solo il MIDI).
Considerando il fatto che momoneemu è ancora giovane (versione 0.93), ho buone aspettative su questo progetto per le prossime settimane/mesi.
Detto questo, stiamo parlando di funzionalità avanzate, dunque meglio armarsi di pazienza e di un buon setup computer+audio.


Launchpad + nonome + applicazioni per monome

Fino a poche settimane fa nonome era l'unico hack che permetteva di utilizzare un Launchpad con le applicazioni per monome. Nel frattempo, come abbiamo visto, sono uscite delle alternative, ma se non siete utenti M4L, nonome (scaricabile dal forum monome) è ancora l'unica via percorribile.
Vi servirà il Max runtime (gratuito e scaricabile da questa pagina) e naturalmente qualche applicazione per monome, come quelle menzionate.
Poi dipende da voi: come sound generator potete usare un virtual instrument o sintetizzatori/moduli/drum machine via MIDI.
Il set-up è un po' più complicato (e potrebbe implicare una latenza superiore) di quello menzionato più sopra. Sarebbe quasi impossibile elencare qui tutte le possibili variabili. In caso chiedete aiuto sul forum monome, ed in particolare nel thread dedicato a nonome.


Launchpad + Logic (o altre DAW)

Il Launchpad è un controller MIDI, ed in quanto tale può essere usato con con programmi come Logic, Cubase, etc.
Per esempio, l'ho utilizzato per creare dei beats con NI Battery all'interno di Logic. E' piuttosto facile, bisogna fare attenzione alle note MIDI inviate dal Launchpad e cambiare di conseguenza i valori sui pad del proprio strumento virtuale (in questo caso Battery).
Sul sito Novation c'è un utile documento con tutte le specifiche MIDI della macchina, ma sembra ci siano alcuni errori riguardanti proprio le note MIDI in uscita.
Ecco la disposizione corretta, come vista da Logic (e, immagino, da altre DAW)...


Il Launchpad può far uso anche del software Automap di Novation. Trovate l'installer sul CD. In realtà penso che altri controller Novation (pieni di manopole e fader, etc.) siano in grado di svolgere un lavoro molto migliore in questo senso, dunque ho deciso di saltare questo step.


Launchpad + nonome + Logic (o altre DAW)

Se vi sentite coraggiosi, potete anche provare a settare Logic con nonome e qualche applicazione per monome (ho usato Polygome di Stretta per questo esempio). Come detto, avrete bisogno del Max runtime gratuito per usare nonome (il link per entrambi è qualche riga più sopra).
Ecco un paio di schermate delle impostazioni che ho utilizzato in Logic e nella patch di Max (dovrete prima attivare un bus IAC nel pannello Audio MIDI del vostro Mac)...




CONCLUSIONI

Il Launchpad, a 180 euro, è un controller "a griglia" decisamente valido e perfettamente integrato con Live. Può anche essere utilizzato per far girare le applicazioni per monome. Vi consiglio di prendere anche la licenza per MaxforLive se volete ottenere il massimo dal Launchpad.

Se state cercando un controller ben progettato e poco costoso, che vi possa far "toccare" la musica durante la performance/composizione, fatevi un Launchpad. Sono sicuro che non ve ne pentirete.


Sito ufficiale

PRO
  • compatto, leggere, luci multicolore, alimentato via USB

  • funziona alla grande con Live e M4L

  • può essere modificato e utilizzato per le applicazioni per monome

  • economico ma ben costruito

O SI AMA O SI ODIA

  • è un buon controller a griglia, ma se vi serve un monome, prendete un monome

CONTRO
  • l'azione dei pad potrebbe essere migliore

  • il cavo USB potrebbe essere più lungo

Ritornano i premi: Sonic Joy Awards 2009


Il 2009 in poche parole? Un buon anno per gli strumenti per il sound-design, così come per i riverberi. Le emulazioni di outboard non hanno mai suonato così bene (purtroppo i prezzi dei plug-in in questi casi si sono considerevolmente rialzati), e gli strumenti dedicati alla performance sono diventati sempre più piccoli e abbordabili.
Ecco le nostre scelte per l'anno appena passato, naturalmente senza pretese di esaustività.
Ah, dimenticavo: visto che ci occupiamo più frequentemente di software, abbiamo chiesto ad un vero esperto, Andreas Schneider (titolare di Schneiders Buero, celebre punto di riferimento per chi si interessa di macchine analogiche) di hardware e strumenti analogici di segnalarci le sue scelte. Le trovate qui.

Workstation

Symbolic Sound Pacarana and Paca
L'accoppiata software e hardware più famosa fra i sound-designers a Hollywood diventa più veloce, più compatta e un pò più economica. Pacarana e Paca, le nuove macchine fatte per lavorare con il software Kyma, sono ancora il sogno di molti produttori. Visto che la tecnologia diventa ogni giorno più a basso prezzo, sarebbe bello vedere una sorta di versione mini di questa workstation, e tanti più utenti Kyma in giro...


Controller

Native Instruments Maschine
Molto più di un puro controller. Ben progettato, buon feedback tattile, ed ora ancora più efficace grazie agli ultimi update software. Maschine è un "must" per i beat-maker che lavorano con il computer.

Novation Launchpad
Il Launchpad è un compagno perfetto per Ableton Live, ed un modo economico per provare quelle applicazioni, nate per il monome, su cui avete messo gli occhi da un pò.

Akai LPK 25 and LPD8
Difficile fare meglio di così. Due controller super-economic, USB powered, di piccolissima taglia, ma allo stesso tempo realmente usabili. Korg ha avuto l'idea, ma Akai con LPK 25 e LPD8 l'ha resa perfetta.


Application

Celemony Melodyne Editor
Grazie alla tecnologia DNA, Melodyne Editor è uno dei pochi software rivoluzionari di questi anni. Ora la sfida è fare qualcosa di davvero creativo con esso.

Ableton Live 8/MaxforLive
Nel 2009 Ableton è stata attiva su molti fronti: una nuova versione di Live, partnership con aziende di hardware (Novation, Akai) e software (Cycling '74). Proprio con quest'ultima è stato sviluppato l'atteso MaxforLive, in pratica un'estensione di Live che rischia di cambiare (in positivo) l'approccio al sound-processing per i prossimi anni. E nel 2010 sono sicuro vedremo ancora meglio i frutti di questo matrimonio.

Apple Logic Studio 9
Evoluzione senza rivoluzione, ma le nuove funzioni di manipolazione audio da sole valgono l'acquisto. Rimane il miglior "pacchetto" di produzione audio in ambito Mac per quanto riguarda il rapporto prezzo/funzioni/performance.

U&I Metasynth 5
Metasynth ritorna con una nuova versione, guadagna nuove funzioni e migliora in stabilità. Un software assolutamente eclettico e in qualche modo unico. Mi piacerebbe vedere un diverso approccio nella sua interfaccia, soprattutto per i nuovi utenti renderebbe il tutto più facile.


Software fx

Audio Damage Eos
Il 2009 ha visto il ritorno in grande stile dei riverberi, con molti nuovi prodotti (in un vasto raggio di prezzi, dai 50 ai 1500 dollari circa).
Avremmo potuto facilmente dire Lexicon in questo contesto, ma preferiamo scegliere Eos di Audio Damage, per il miglior rapporto fra prezzo/qualità/peso sulla cpu/design. E poi supportare delle aziende più piccole fa sentire decisamente meglio! P.s.: Eos è un "must" per chi ama l'ambient music.

Elysia mpressor
Uno dei compressori hardware più originali di questi anni, riprodotto fedelmente e con tutti i vantaggi aggiuntivi dei plug-in. mpressor può essere un eccellente compressore a 360 gradi, ma risulta meravigliosamente efficace nel creare suoni sperimentali, grazie ai suoi peculiari controlli.

Softube Tube-Tech CL1B
Fino a pochi mesi disponibile solo ad utenti Powercore e PT Hd, l'emulazione del celebre compressore Tube-tech CL1B realizzata dagli svedesi di Softube è ora disponibile anche agli utenti delle piattaforme native.
Basso uso di cpu, facile da impostare, il CL1B si conferma una sicurezza per quanto riguarda basso, voce, e molte altri sorgenti sonore.

Spl TwinTube
Amiamo i suoni saturati, e roba che non ha bisogno di un sacco di manopole per suonare bene. Questo plug-in, che riproduce il processore TwinTube del RackPack modulare di SPL, vince facile e funziona alla grande su materiali anche molto diversi fra loro (provatelo per esempio su qualche drum-machine, e poi fateci sapere).
Attenti però a non esagerare, è roba da maneggiare con cura!

IK Amplitube Fender
Un ottimo insieme di emulazioni, dove spicca un Fender Twin che da solo vale il prezzo (fra l'altro davvero onesto) del prodotto. Consigliato vivamente anche ai tastieristi! (per maggiori informazioni, ecco la nostra recensione di Amplitube Fender)


Hardware fx

Eventide Pitchfactor
Un assaggio delle magie armoniche di Eventide in un pedale. C'è il rischio che una volta preso il Pitchfactor, iniziate a sbavare per i modelli di punta (purtroppo costosissimi) di Eventide.


Software instrument

Camel Audio Alchemy
Suoni dell'altro mondo: questo è il bello dei sintetizzatori che lavorano con la manipolazione di campioni come Alchemy. L'ultimo nato in casa Camel Audio è uno di quei pochi strumenti che possono associare un suono a parole come sogno, flusso, liquido, astratto. Vale la pena dedicarci del tempo per sfruttarlo appieno.

U-he Ace
Urs Heckmann è uno che lavora sodo. Nel 2009 ha pubblicato l'aggiornamento 2.5 per Zebra (ancora uno dei migliori soft synth sul mercato), una buona suite di effetti dall'ottimo rapporto qualità/prezzo(Uhbik), ed ha avviato i lavori su un progetto impegnativo: Berlin Modular, appunto un sintetizzatore modulare software. Ace è uno strumento compatto ma molto potente, nato proprio come una sorta di anteprima di quello che vedremo nel 2010. Se vi piacciono i suoni analogici e piazzare cavi come non avete mai potuto fare su un vero synth, Ace fa proprio per voi.


Hardware instruments

Korg Wavedrum WD-X
Se vi siete stancati di creare beats su dei minuscoli pad (o peggio, su una tastiera), vale la pena di provare uno strumento come questo. Molto più abbordabile della versione originale, la nuova Korg Wavedrum può essere una scoperta interessante anche per un percussionista acustico.


Sample library

Tonehammer Waterphone, Propanium, Rust vol.2
Questo è uno dei rari casi dove l'ascolto di alcuni demo (davvero ben fatti) e il feedback di alcuni amici fidati sono sufficienti all'assegnazione di un premio. Tre titoli al posto di uno, e forse avremmo potuto indicarne altri. Un tributo ad una delle aziende più creative
del settore. Se amate strumenti dalle caratteristiche assai peculiari e dal suono "cinematografico", tuffatevi nel sito Tonehammer, ascoltate i demo e magari provate qualche freebie!

Toontrack Electronic EZX
Non una tipica libreria, nel senso che Electronic EZX è disponibile ai soli utenti EZDrummer e SD, ma decisamente un prodotto che vale la pena avere. Con suoni provenienti da drum machine classiche e meno classiche, modificate, ricampionate e chi più ne ha più ne metta, Electronic EZX è una libreria dal taglio piuttosto originale e dall'ottima usabilità.

Bolder Sounds Hammered Dulcimer Trilogy
Si tratta di una versione rivisitata di una libreria pubblicata qualche anno fa, ora migliorata grazie anche alle tecniche di scripting per Kontakt. Tre modelli (Cimbalom, Concert Grand, Hammered Dulcimer) dal suono ricco e "antico". A meno che non siate i possessori di uno di questi meravigliosi strumenti, procuratevene una copia!

TENORI-ON & monome: fianco a fianco

Abbiamo chiesto ad uno pochi fortunati possessori di entrambe queste macchine, di fare una sorta di comparazione fianco a fianco. Abbiamo ottenuto anche dei consigli piuttosto pratici sull'utilizzo e la configurazione di entrambi...

Ciao, prima di tutto vorrei che ti presentassi ai nostri lettori parlando un pò del tuo background, etc.
Ciao, mi chiamo Ashley Brown, ho 29 anni e vengo da Coventry, in Inghilterra.
Il mio background è semplice. Ho sempre amato tutti i tipi di musica ma come teenager, al momento giusto, cioé nel 1990 mi sono appassionato alla musica elettronica e rave. Più tardi al drum and bass, e per 8 anni ho fatto il dj mentre imparavo a produrre, continuando ad ascoltare le cose più diverse e sperimentali. Ho passato gli ultimi 2 anni facendo produzioni e mettendo su un'etichetta per produttori che abbiano un simile interesse nella musica sperimentale. La mia prima release è stata passata su BBC Radio 1 e l'ep successivo ha ricevuto buoni consensi nel mondo indie. Il mio album di debutto è previsto per il prossimo anno, e farò anche un tour in Giappone per promuoverlo.

Sei uno dei pochi fortunati possessori di due fra i più chiacchierati "strumenti" del 2007, il TENORI-ON ed il monome.
Sono due cose molto differenti, uno è un vero e proprio strumento mentre l'altro è un puro controller. Come mai vengono spesso comparati? E cosa ti ha portato a comprarli entrambi?

Penso che la ragione principale per la quale vengono comparati è che entrambi hanno bottoni che si illuminano e che rappresentano fantastiche interfacce musicali futuristiche.
Ho tenuto d'occhio il monome per un anno. Per me come laptop artist, l'esibizione live può essere una cosa difficile da bilanciare sotto il punto di vista sonoro e visivo. Nel monome ho visto una bella possibilità per me di esibirmi in un modo più divertente ed intuitivo, senza star a cliccare maniacalmente col mouse.
Il TENORI-ON mi ha subito interessato come strumento per il live per il fatto che sapevo che avrebbe colpito il pubblico dal punto di vista visivo.
Mi sono inoltre innamorato dell'idea che sta dietro al concept della macchina, ed anche del fatto che potessi mettermi dovunque a comporre musica, bastano batterie e cuffia.
Li ho comprati entrambi visto che ho pensato che le mie performance live ne avrebbero beneficiato. Inoltre, non conosco nessun altro che li abbia entrambi, quindi quando mi esibisco non passo inosservato!

Ora che hai passato del tempo con queste macchine, ci puoi dare una lista di pro e contro?
monome
Pro: facile da usare, divertente, limitato solo dalle applicazioni scritte per esso, costruito in maniera solida, un bel forum molto aperto e un gran customer service.
Contro: il setup e far funzionare le applicazioni nel modo che vuoi richiede un pò di tempo e smanettamento, il tutto compensato dai punti di sopra circa l'aspetto open source e di community dove l'inventore è ben felice di aiutarti.

TENORI-ON
Pro: unico, divertente, facile da usare, sbalorditivo da guardare, interessanti modalità compositive che non avresti da uno strumento convenzionale.
Contro: suoni e sampling limitati, i dati che è in grado di inviare, le connessioni, niente forum, troppo costoso, il fatto che i suoni non siano editabili.

Il monome è una macchina molto semplice, il vero potenziale è fornito dal numero crescente di applicazioni sviluppate all'interno della sua community. So che hai provato diverse di esse, ce ne puoi parlare?
Come ho detto prima, guardavo ad applicazioni come mlr per l'uso dal vivo e questo è stato il primo passo. E' stato cosi' facile e cosi' intuitivo che la prima volta devo aver passato almeno 30 minuti con 7 loop di batteria.
Molte applicazioni sono state scritte da Brian, il creatore del monome, ma nel forum ci sono anche altri contributi che ho testato e che rendono davvero divertente l'uso del monome. Molte applicazioni possono inviare midi out, attraverso un cavo o tramite MidiYoke come router software. Ho una patch per controllare la MachineDrum, e una per controllare un synth sperimentale in Reaktor 5 ed è tutto immensamente divertente. Una delle cose più piacevoli è Life, un'applicazione ispirata alla teoria Game of Life di Conway, ho preso un'uscita midi da essa e l'ho mandata in un synth di reaktor con degli effetti ed è stato un paradiso di glitch sonico! La cosa bella è che puoi anche usare max in rewire dentro un host. Così, se hai un pc o un mac abbastanza potente puoi far girare max/msp e monome insieme al tuo setup esistente, che nel mio caso è costituito da varie istanza di Reaktor 5. In più puoi aggiungere plug-in di effetti nel mixer di uscita, specialmente quelli che richiedono un segnale di clock come Glitch. Questo è il mio setup segreto.

Quando ho potuto provare brevemente il TENORI-ON ho avuto dei dubbi circa la sua solidità, visto il rumore che veniva dai tasti. Cosa mi dici della tua esperienza?
Si, quando ci passi sopra il dito, fa uno strano rumorino tipo crepitio, come se i tasti stessero per cadere via. In verità quando lo usi ti accorgi che è costruito in maniera solida. Sia il TENORI-ON che il monome sono pezzi d'arte, e sebbene questo avvenga in misura maggiore nel caso del monome, entrambi sono assemblati a mano ed hanno un qualcosa di personale.

Andiamo al punto cruciale: queste macchine stanno cambiando il tuo modo di fare musica, e come?
Le cose sono cambiate solo nel senso che posso usare una patch semi-generativa sul monome come input e modificare il plug-in vst per creare suoni ancora più interessanti nella creazione di soundscape. Il TENORI-ON mi ha influenzato nel pensare di aggiungere suoni più emotivi e "normali" nei mie beats e blips cyber glitch. L'ho usato anche per prendere appunti musicali di tanto in tanto, per poi portarli in studio e progredire da li'.
Dal punto di vista della performance dal vivo, è qui che questi strumenti hanno davvero funzionato. Hanno reso i miei spettacoli più interessanti e ad essere onesto, più godibili anche per me. Ho il TENORI-ON con i suoi visual sbalorditivi, e il monome per lavorare sui beats. A volte ho fatto un intero set con il solo TENORI-ON. A volte è stato pre-programmato in parte, a volte sono partito da zero. Ho fatto una serata fantastica seduto su un divano e la gente intorno, mentre jammavo col TENORI-ON. La risposta è stata incredibile.

Uno degli aspetti più criticati del TENORI-ON è il fatto che sia immediatamente riconoscibile, e dunque tutti finiranno per suonare allo stesso modo. La caratteristica di sampling aiuta ad evitare questo, o la cosa non è un problema per te?
Beh, è vero che tutto potrebbe suonare molto simile, anche usando gli effetti inclusi sarebbe facile riconoscere il TENORI-ON. Sono suoni presi dal Motif e molto basilari. Certo, ci sono dei suoni carini, ma io ne butterei via la metà per poter fare spazio a più user samples. In quel modo la macchina funzionerebbe nel modo che piacerebbe a me, come un controller davvero unico per i tuoi suoni. Ho due video su YouTube dove uso dei miei samples con la funzione random del TENORI-ON e i risultati sono interessanti. Altri video che ho fatto non suonano affatto come se fossero fatti col TENORI-ON, ma questo perché ho utilizzato solo i miei samples. Ho fatto altri video utilizzando i suoni interni e sono stato criticato in rete per il fatto che avevano tutti quei suonini tipo campanellini anni 80, dunque direi che dipende da come lo usi, come con ogni altro strumento musicale.

Ci puoi dire qualcosa di più circa l'integrazione di queste macchine con una DAW e con gli strumenti virtuali?
Come detto uso il monome per controllare altri vst, sto lavorando ora su alcune patch customizzate e modificandone altre esistenti, come Krypt e Vectory. E' molto facile da usare visto che sfrutta i protocolli Osc e MIDI.
Per quanto riguarda il TENORI-ON, ha dei seri limiti per me per il tipo di dati che invia e riceve. Può essere regolato come slave e dunque sincronizzato ad una DAW. L'ho fatto con Cubase in modo che suonino allo stesso tempo (riceve il midi clock da Cubase), comunque mandandogli segnali puoi solo sfruttare i suoi suoni, non le luci come speravo fosse possibile (a meno che non ci sia un sistema che per ora ignoro). Ho bisogno di passare altro tempo col TENORI-ON per cercare di aggirare i suoi limiti, mi piacerebbe averlo come controller. Per ora funziona meglio come strumento, per me. Comunque manda segnali midi ed è molto divertente per controllare synth virtuali o hardware.
Se poi metti monome e TENORI-ON insieme, le cose diventano interessanti. Ho usato per esempio il Bounce mode rallentato sul TENORI-ON, l'ho sincronizzato con Cubase dove girava Reaktor 5 con Kript che suonava dei beats, e facendo passare quest'ultimo attraverso Glitch.

Finiamo con un classico: quale dei due ti porteresti su un'isola deserta (ok, ti lasciamo portare anche il laptop!)?
Uhm, difficile questa. Ora ti direi il monome, comunque se il TENORI-ON migliora riguardo i suoi limiti, magari con la versione 2, allora mi puoi venire a prendere e facciamo un cambio!


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TENORI-ON e Live, via Max/Msp


Kurt "Pyrolator" ci fa sapere dalla sua Germania di essere un possessore di TENORI-ON e di essere alle prese con il suo uso come controller per Ableton Live.
Purtroppo il manuale utente non è di aiuto su questi argomenti, e Kurt ha deciso di fare per conto suo.
Si è trovato ad affrontare due problemi: uno riguardo al Midi Clock che lo strumento invia, e che non pare stabile, ed inolte un certo delay nelle trasmissioni.
Si è accorto anche che il TENORI-ON fornisce solo 16 MIDI notes su ciascun layer.
Per ovviare a queste problematiche Kurt ha avviato il progetto TENORI-ON helper. Si tratta di una patch Max/Msp che permette di adeguare il MIDI clock all'host (in questo caso Live), cambiare i primi cinque layer del TENORI-ON come input per l'host, controllare i samples nel gate-mode, e di avere semplici funzioni in remoto.

Ci sono ancora diverse cose da migliorare, e del resto siamo ancora alla versione 0.94.

Potete scaricare la patch dal blog di Kurt.
Nei prossimi giorni pubblicheremo un articolo approfondito sul TENORI-ON, contenente anche un mini-tutorial sulla sua integrazione con Logic.
 

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